Politica

«Grazia e riforme. Non lascio l’Italia»

Il Cav incorona Renzi suo «competitor» e annuncia: «Fi da sola alle elezioni» Poi attacca i magistrati e assicura: «Non mi candido alle Europee in Bulgaria»

Guarda la copertina del libro di Bruno Vespa, dove c’è una fotografia del giornalista bambino, e sentenzia: «Vespa piccolo era molto più bello del Vespa grande». Silvio Berlusconi parla per oltre un’ora al Tempio di Adriano, a Roma, durante la presentazione dell’ultimo volume del conduttore tv, «Sale, zucchero e caffè», che racconta sessant’anni di storia italiana. Le domande dei due giornalisti Polito e Cusenza arrivano a raffica, il Cavaliere non si sottrae. Va da Napolitano a Renzi, passando per la Merkel, Grillo e i magistrati, senza battere ciglio. Si dilunga anche sul cane Dudù. La grazia di Napolitano . Berlusconi ribadisce di trovare «ridicola» l’ipotesi del suo affidamento ai servizi sociali e che per questo «dovrebbe arrivare, per un periodo poi di dieci mesi, una grazia "motu proprio" da Napolitano». Aggiunge: «Considero quasi impensabile che un cittadino della mia età e che nella vita ha fatto l’imprenditore, l’uomo di sport e l’uomo di Stato possa essere ritenuto doversi sottoporre a colloqui con assistenti sociali per riabilitarsi». Insiste: «È una cosa ridicola ma ridicola per il Paese». Il «competitor» Renzi. Prima glissa sulle domande sul sindaco di Firenze. In particolare quando gli chiedono se pensa che Renzi sia un «berluschino», sorride e spiega: «Non posso dire una cosa del genere, non vorrei offenderlo». Poi riconosce che «all’inizio Renzi faceva vedere, dalle sue manifestazioni, di essere una persona moderata e si notava la sua provenienza dalle fila dei giovani della Democrazia cristiana». «Dunque si è rovinato con il crescere?», gli chiede Vespa. «Non so, non voglio offendere e del resto io non ho mai parlato male di un mio competitor» dice il Cavaliere, «incoronando» il sindaco leader del Pd e suo avversario. Ma alle elezioni, chiarisce «senza Porcellum Forza Italia andrà da sola». Candidato alle Europee in Bulgaria? Berlusconi mostra stupore «per una notizia che ho letto sui giornali», lamenta che «nessuno ha pensato di chiamarci», poi assicura che non pensa di candidarsi all’estero. «Sono ancora in questa atmosfera, da sincero democratico, innamorato della libertà, che sente di stare in un Paese che non è più democratico». Dunque «non ho mai nemmeno pensato ad alternative allo stare qui a combattare per la libertà». Dalla Bulgaria arriva comunque la disponibilità a dare una mano all’ex premier. Gli esponenti del partito Rzs dicono di avere già inoltrato la proposta e di non aver ricevuto un rifiuto come risposta: «Vogliamo candidare Silvio Berlusconi alle prossime europee, gli abbiamo mandato una lettera», conferma un esponente dell’Rzs, Vesselin Kostov, che ha spiegato di aver chiesto al leader di Fi «se vuole diventare nostro candidato per le elezioni europee del maggio 2014». Magistrati comunisti. Ancora una volta Berlusconi torna ad attaccare le toghe. Non solo loro. Parla di una branca «comunista» della polizia giudiziaria. Precisa: una branca formata da componenti della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e della Polizia che è «direttamente subordinata a Magistratura democratica». A Md Berlusconi rinnova l’accusa di fiancheggiamento ai «movimenti estremissimi», pur non nominando le Br come aveva fatto nei giorni scorsi. Delusione Alfano. Prima dice «non vorrei entrare in questo argomento perché ho sofferto molto, un vero dolore» ma poi sferra il colpo: «È chiaro che alcuni senatori collaborano con un partito che, alleato a noi, ha proceduto al vero omicidio politico del capo del centrodestra. Un fatto reale che non esito a definire un colpo di Stato da una parte della magistratura, in accordo con il Pd». Euro straniero. Il Cavaliere annota che «è una piccola soddisfazione vedere che ora dicono tutti quello che dicevo due anni fa» e ripete che «l’euro è una moneta straniera». Non vuole avvicinarsi troppo a Beppe Grillo. Per questo precisa: «Non credo sia così facile abbandonare l’Euro e riprenderci la nostra sovranità monetaria, mentre dobbiamo riuscire a regolare le politiche economiche», nei confronti della Germania in primo luogo. Ribadisce, tra l’altro, i buoni rapporti, «affettuosi», con la cancelliera Merkel. A Dudù manca la parola. Berlusconi racconta anche del cane di Francesca Pascale, che lui non voleva prendere in casa. Ora però spiega: «È simpatico, gli manca solo la parola rispetto a un bambino». Ma precisa: «Non gli permetto di dormire sul letto». E tira fuori i sondaggi: «Il 30 per cento dei proprietari di cani e gatti li fanno salire sul letto e il 16 gli permette di stare sotto le coperte».

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