Politica

Obama risponde a Il Tempo, Letta no

Sconcertanti risultati al nostro test sull’efficienza dei leader «blogger» Più veloce il presidente Usa, poi Di Pietro e Casini. Silenzio dal premier

Sul web è più facile contattare Obama che un politico italiano. Il metodo è semplice: è sufficiente andare sul suo sito ufficiale www.barackobama.com e chiedere un'informazione, in inglese, via email. In meno di un'ora si ottiene una risposta dal suo staff. È quanto emerge dall'inchiesta effettuata da «Il Tempo» giovedì scorso contattando via web il presidente degli Stati Uniti e 14 politici italiani con richieste di informazioni di vario tipo: dalle primarie del Pd all'iscrizione ai partiti, dal luogo dove si terrà il terzo V Day al concorsone di Roma Capitale. A Obama abbiamo inviato una email alle ore 15 (le 9 a Washington), con la richiesta di diventare uno dei volontari del partito democratico. Nel giro di 45 minuti è arrivata la risposta dall'Organizing for action con tanto di ringraziamento. D'altronde, sulle immense potenzialità dei social network, Obama ha costruito l'ultima campagna elettorale e la velocità del suo staff non sorprende di più di tanto. Ciò che ci ha stupito, invece, è la rapidità di alcuni politici italiani che sembrano essersi perfettamente calati nell'era del web 2.0, mentre altri sono rimasti ancorati all'epoca dei comizi in piazza. La palma del migliore va a Antonio Di Pietro, velocissimo (47 minuti netti!) sul suo blog a rispondere, in prima persona, alla richiesta di informazioni per l'adesione all'Italia dei Valori e a proporci l'iscrizione nella mailing-list «al fine di inviarle notizie sulle mie attività e sulle iniziative dell'Italia dei Valori». Al secondo posto, tra i politici digitali, c'è Pier Ferdinando Casini. Stessa domanda: le modalità per il tesseramento al partito. La risposta della sua segreteria alla nostra email delle 13.27 arriva alle 16.34. «Gentile Andrea, scriva una mail all'indirizzo di posta elettronica tesseramento@udc-italia.it. Le sapranno dare tutte le informazioni al riguardo». La battaglia fra i tre candidati per la segreteria del Pd se l'aggiudica Giuseppe Civati, contattato attraverso il suo blog www.ciwati.it. La risposta dal suo staff si fa attendere solo cinque ore. Niente male, soprattutto in periodo di campagna elettorale. Alle 18.36 ci appare l'email da parte di pippo@civati.it con la spiegazione su come votare l'8 dicembre e l'indicazione del sito www.primariepd2013.it per avere «maggiori informazioni». Non potevano mancare, a ridosso del podio, coloro che hanno fatto del web il supremo strumento di comunicazione: il Movimento 5 Stelle. Sorprende, anzi, che la (sintetica) risposta arrivi nella mattinata di venerdì, alle 10.53 con il link http://www.beppegrillo.it/v3day dove poter trovare tutte le notizie relative al terzo V Day. Il quinto posto tra i politici più interattivi spetta all'altro candidato alla segreteria del Partito Democratico, Gianni Cuperlo. La risposta del suo comitato elettorale, dopo 24 ore, è indubbiamente la più dettagliata, con dieci righe di spiegazione sulle procedure per la votazione nelle primarie: «I ragazzi tra i 16 e i 18 anni, gli studenti e i lavoratori fuori sede debbono obbligatoriamente registrarsi online per poter esercitare il diritto di voto. Ricordati...». Al sesto posto, primo tra i politici di centrodestra, Angelino Alfano, a cui abbiamo chiesto le modalità per iscriversi al Nuovo Centrodestra. Da parte del responsabile del suo sito un duplice ringraziamento «per averci scritto e per la disponibilità all'adesione», una rassicurazione sul futuro «non deluderemo le aspettative di chi ha scelto di intraprendere insieme a noi questo nuovo percorso» e alcune notizie: «la macchina organizzativa è partita: presto sarà attivo il sito web dedicato con le modalità di adesione e la comunicazione delle iniziative sul territorio». A 72 ore di distanza dalle richiesta di informazioni, tramite sito personale, facebook o blog, nessuna notizia da parte degli altri 8 politici contattati. L'elenco è bipartisan e di primissimo piano: da Enrico Letta a Silvio Berlusconi, da Matteo Renzi a Maurizio Lupi, da Ignazio Marino a Daniela Santanché, da Nichi Vendola a Gaetano Quagliariello. La maglia nera va al sindaco di Roma Ignazio Marino. Entriamo sul suo blog www.ignaziomarino.it. La pagina è aggiornata con le ultime news, lo stesso non può dirsi dell'indirizzo email che appare, ben in evidenza, in alto a destra info@ignaziomarino.it. Alle 12.59 di giovedì scorso chiediamo quando saranno date comunicazione ufficiali sul concorsone. Risposta automatica, dopo un minuto: «Questo messaggio è stato inoltrato automaticamente alla casella di posta elettronica sindaco@comune.roma.it. Si prega di prendere in considerazione questo nuovo indirizzo e-mail per qualsiasi altro tipo di comunicazione». Domanda: non sarebbe più semplice mettere direttamente sul blog questo indirizzo piuttosto che uno inesistente?. Proviamo comunque a porre la stessa domanda all'indirizzo indicato ma dopo 72 ore non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta. Tutto tace. Un evidente ritardo digitale che ci auguriamo venga colmato al più presto, perché nell'era del web 2.0 una comunicazione rapida ed efficiente nei confronti dei cittadini non è un optional ma un dovere istituzionale e, probabilmente, conta più di mille interviste.

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