È stata sconvocata e rinviata a data da definirsi, ma comunque dopo le primarie del Pd dell’8 dicembre, la riunione di ieri sera della commissione Affari costituzionali del Senato. Al momento manca un accordo tra le forze politiche e, in particolare, all’interno della maggioranza, su un mdoello elettorale. La commissione avrebbe dovuto esprimersi sull’ordine del giorno presentato da Roberto Calderoli a favore di un ritorno del Mattarellum, sistema elettorale che però non riscontra il favore del Nuovo Centrodestra e sul quale i renziani chiedono si apporti una modifica in modo da introdurre un premio del 25%. Già la settimana scorsa il governo, con i ministri Quagliariello e Franceschini, aveva dato l’aut aut al Parlamento: decidano i partiti o interverrà il governo con un ddl. A questo punto è sempre più probabile che la riforma elettorale venga spostata dal Senato alla Camera, come chiede da tempo Renzi. Una richiesta condivisa anche da Sel e dalla presidente della Camera Laura Boldrini: «Serve una riflessione, la politica di certo non esce bene da questo ritardo». «La scelta di una breve sospensione della discussione sulla nuova legge elettorale in commissione era necessaria ed è stata condivisa dai presidenti dei gruppi parlamentari di Scelta civica, Ncd e Pd», spiega il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, che aggiunge: «La formazione di nuovi gruppi nel centrodestra e l’ormai vicinissimo congresso del Pd non consentono che in questi giorni si possa svolgere un dibattito realmente costruttivo». «È politicamente grave e autolesionista per la maggioranza che la presidente Finocchiaro si sia trovata a dover sconvocare all’ultimo minuto la seduta della commissione» sottolineano però i senatori Sc Della Vedova e Maran. «È ormai chiaro che il tentativo di avviare la riforma elettorale dal Senato ha fatto flop. Ora passi subito alla Camera, non c’è più tempo da perdere», dicono i renziani. A decidere sarà con ogni probabilità la Consulta, che oggi dovrà espirmersi sulla lagge elettorale attuale..
La politica s’arrende alla Consulta
È stata sconvocata e rinviata a data da definirsi, ma comunque dopo le primarie del Pd dell’8 dicembre, la riunione di ieri sera della commissione Affari costituzionali del Senato. Al momento manca...