La complessa situazione politica e sociale del Medio Oriente, con particolare riferimento alla ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi,è l’argomento affrontato durant el’incontro tra Papa Farncesco e il suo segretario di Stato, Pietro Parolin, con il premier israelianoBenjamin Netanyahu. Durante i «cordiali colloqui» di oggi, recita infatti una nota vaticana, «è stata affrontata la complessa situazione del Medio Oriente, auspicando che si possa giungere quanto prima ad una soluzione giusta e duratura, nel rispetto dei diritti di ambedue le parti». Proprio sabato scorso Papa Francesco ha rinnovato per l'ennesima volta il suo «accorato appello ai responsabili perché in Siria cessi ogni violenza e attraverso il dialogo si trovino soluzioni giuste e durature ad un conflitto che ha già causato troppi danni». «In particolare - ha detto il Pontefice ai partecipanti al pellegrinaggio della Chiesa greco-melchita - esorto al rispetto vicendevole tra le varie confessioni religiose, per assicurare a tutti un futuro basato sui diritti inalienabili della persona, compresa la libert» religiosa. Non ci rassegniamo a pensare al Medio Oriente senza i cristiani. Crediamo fermamente nella forza della preghiera e della riconciliazione", ha sottolineato il Papa riferendosi in particolare alla situazione della Siria, ma estendendo subito il discorso all'intero Medio Oriente, dove la chiesa greco-melchita, che è in comunione con Roma ma ha un suo proprio rito, «da secoli ha saputo convivere pacificamente con altre religioni ed è chiamata a svolgere un ruolo di fraternità in Medio Oriente».
Papa: «Soluzione possibile per il Medio Oriente»
La complessa situazione politica e sociale del Medio Oriente, con particolare riferimento alla ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi,è l’argomento affrontato durant el’incontro tra Papa...
