Politica

Il reality del Cavaliere decadente

In diretta tv un conto alla rovescia di ore e ore, ma con il finale già scritto Quale sarà il sequel? L’uomo è imprevedibile potrebbe risorgere

Format, La decadenza di Silvio; genere, talk in diretta tv. Svolgimento: un countdown di ore e ore, tra il reality e il gusto dell'arena da corrida ma con il finale già scritto: la decadenza del protagonista. Anche per questo l'eroe delle televisioni ieri è stato lui, il Cavaliere Silvio Berlusconi, vittima sacrificale di una narrazione sospesa nella mediocrità degli altri protagonisti politici. Un racconto poco shakespeariano e molto burocratico, con il linguaggio serioso dei regolamenti, del voto elettronico, degli ordini del giorno. È stata una giornata reality perché sin dal mattino le telecamere delle tv hanno avuto due location chiave come set della loro lunga diretta: la prima sotto Palazzo Grazioli, residenza romana del leader di Forza Italia; la seconda al Senato dove si consumava il quarto d'ora di celebrità per decine di sconosciuti senatori, lì per far decadere Cesare. La scaletta della giornata della decadenza, da Sky Tg24 allo speciale del Tg La7 e pure a quello del Tg3 si è articolata in tre quadri. Primo quadro: gli interventi in Senato e l'avvicinarsi alle ore della fine parlamentare del protagonista. La più divertente è stata Alessandra Mussolini, che ha tirato fuori i piranha in politica, rivolta ad Alfano, mettendo fine all'ornitologia di falchi e colombe e inaugurando l'ittica parlamentare. Bondi e Formigoni, beh loro invece si sono affrontati face to face. Secondo quadro: l'attesa per l'intervento di Berlusconi, dal palco fuori da Palazzo Grazioli. Parla il Cavaliere, in anticipo rispetto all'orario annunciato, prima delle cinque del pomeriggio. In questo Berlusconi c'è l'imprevisto rispetto al canovaccio tv: mentre i grillini e i parlamentari del Pd che si alternano in stand up sulle varie reti ne raccontano la fine, lui si vede al reinizio e si paragona a Renzi e Grillo, vispi e vegeti leader, anche loro fuori dal Parlamento. Così, mentre il Cavaliere scende dal palco e va tra la folla il tempo del canovaccio stringe. E allora via con il terzo quadro della saga tv. In Senato gli odg contrari alla sua decadenza cadono uno ad uno, in diretta, e danno al countdown della storia una freddezza molto regolamentizia e poco emotiva. Così, di bocciatura in bocciatura, alle 17.43 decade il Cavaliere. Il finale del reality tv prevede, a seconda dei canali, un «segue dibattito», molto amato ai tempi dei cineforum impegnati e noiosi della sinistra. Il reality più prevedibile della tv finisce così, come previsto: Silvio Berlusconi eliminato dal Parlamento e diverse parlamentari di Forza Italia abbigliate in nero, in segno di dolore. Il fatto è che dopo la decadenza c'è da capire come seguirà la storia. Quale sarà il sequel? A telecamere spente, anziché pensionarsi il Cavaliere potrebbe resuscitare. Certo, si tratterebbe di un miracolo ma l'uomo, diversamente dal reality scritto per lui sulla decadenza, è imprevedibile.

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