Politica

Dalla Russia con amore. E con i soldi

A Trieste il vertice tra Letta e Putin si chiude con intese ricche per l’Italia L’energia fa la parte del leone. Nel 2013 interscambio a 50 miliardi di dollari

Se l’Italia ha bisogno di capitali la Russia ne ha tanti e ha una gran voglia di investirli fuori dai suoi confini. Si spiega così il bottino ottenuto da Roma al vertice intergovernativo chiuso ieri a Trieste tra i due paesi capitanati dal premier Enrico Letta e dal presidente Vladimir Putin (insieme nella foto) . Sono sette gli accordi bilaterali e 28 le intese commerciali firmate. È la dimostrazione della «disponibilità, dell’amicizia e della voglia di cooperare insieme», ha commentato il presidente del Consiglio, osservando che è stato «riannodato il filo» dei summit italo-russi che si erano interrotti nel 2010 e che proseguiranno l’anno prossimo a Sochi. Letta ha sottolineato che il rapporto con Mosca può creare «posti di lavoro in settori strategici» per l’Italia. Nella conferenza stampa finale del summit hanno fatto però capolino anche altri temi, come le tensioni tra Mosca e l'Ue sull'Ucraina e le domande su Silvio Berlusconi, poche ore dopo la cena di Putin a Palazzo Grazioli. «Le intese commerciali del summit, sottoscritte nell'ambito di un Business Forum, hanno riguardato soprattutto l'energia, con l’Eni che ha firmato due accordi con Rosneft, uno con Novatek e uno con il centro per l’innovazione di Skolkovo, ma anche l’industria e la finanza. Letta ha individuato nella metallurgia, nell’aeronautica e nell’industria spaziale gli altri campi di possibile collaborazione tra i due Paesi e ha auspicato un miglior accesso al mercato russo per le piccole e medie imprese italiane. Putin ha ricordato che l’Italia è il quarto partner commerciale della Russia e nel 2013 l'interscambio potrebbe superare i 50 miliardi di dollari. Gli accordi intergovernativi sottoscritti vanno dalla creazione di un «corridoio verde doganale» al protocollo d'intesa tra la città di Venezia e il museo Ermitage. Nel dettaglio, c’è un piano d’azione sulla collaborazione tra i due ministeri dell’Interno nella lotta alla criminalità, un memorandum d’intesa per la collaborazione nel settore sociale e del lavoro e un altro nel settore della salute. Poi una dichiarazione congiunta per la cooperazione nella tutela e il recupero dei beni culturali trafugati. Tra gli accordi commerciali vanno segnalati quello siglato tre Enel e Rosneft. L’ad e dg di Enel, Fulvio Conti, e il presidente del consiglio di gestione di Rosneft, Igor Sechin, hanno siglato un Memorandum d’intesa per la cooperazione internazionale nel settore dell'upstream di idrocarburi. Con questo accordo Enel e Rosneft intendono collaborare per individuare opportunità commerciali e di sviluppo comune nell'esplorazione, produzione e trasporto di idrocarburi fuori dal territorio russo. Tra gli accordi finanziari, quello di Poste italiane con le Poste russe e Selex e quello del Fondo strategico italiano con il Russian direct investment Fund. Mediobanca e Sace, la società di assicurazione del credito all’export, hanno firmato un’intesa con Veb. La società della cantieristica Fincantieri ha firmato un'intesa mirato a definire il progetto per una nave da perforazione ad altissimo contenuto innovativo e tecnologico, e l'acquisizione di un contratto per la realizzazione di una piattaforma galleggiante semisommergibile per il trasporto di compartimenti di reattore di sottomarini nucleari con il centro di ricerca Krylov. Rosneft, Rostec e Pirelli hanno invece siglato un «memorandum of understanding» per condurre attività congiunte di ricerca e sviluppo nell'area dei materiali per la produzione di pneumatici. Le imprese italiane avranno a disposizione nuovi servizi di consulenza strategica, istituzionale e operativa grazie all'accordo «A Bridge to Russia» che prevede la collaborazione di UniCredit e dalla sua controllata russa ZAO UniCredit Bank Russia con Finest (Società Finanziaria di Promozione della Cooperazione Economica con i Paesi dell’Est Europeo) e Simest Spa (Società Italiana per le Imprese all'Estero). Affari anche per Prysmian Group che ha firmato un accordo di cooperazione tecnologica nel campo della trasmissione e distribuzione di energia in Russia con JSC Rosseti. Così anche per Tesmec che ha sottoscritto un’intesa con Oao Rosseti.

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