Politica

Tassa sulla casa, si cambia. Arriva la Iuc

Via la Trise. La legge di Stabilità introduce l’Imposta unica comunale Le pensioni d’oro non saranno toccate. L’esecutivo verso la fiducia

Vince la casta. Le pensioni d’oro, quelle che superano valori ormai irraggiungibili anche per i lavoratori attivi, ovvero quelle sopra i 90 mila euro l’anno, non saranno toccate da prelievi aggiuntivi. Non passa dunque l’ipotesi di tagliare del 5% le rendite sopra i 90 mila euro e aumentare la tosatura fino al 15% per quelle che superano i 190 mila euro. L’emendamento alla legge di stabilità presentato nei giorni scorsi dai relatori è stato infatti ritirato. Lo ha confermato il presidente della Commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini (Ncd). Tutto come prima dunque. Ma oltre al danno è arrivata anche la beffa perché insieme al mancato taglio è saltata anche la rivalutazione piena delle pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps. Fin qui la rivoluzione gattopardesca sulle pensioni, motivata in parte dalle pronunce della Corte Costituzionale sulle soprattasse per i redditi più alti che non possono essere ricorrenti e, in ogni caso, rischiano di creare disparità di trattamento perché spostano il carico del risanamento solo su una categoria di soggetti. Insomma terreno minato che ha consigliato la Commissione stralciare la norma dal testo della legge di Stabilità. La fantasia del legislatore, intanto, non ha ancora finito di creare e partorire nuovi acronimi per l’unica tassa che fa infuriare gli italiani: quella sulla casa. Da ieri infatti il balzello sugli immobili ha cambiato ancora nome, non si chiamerà più Trise ma Iuc, Imposta unica comunale, e non si applicherà alla prima casa. Questa la principale novità della legge di Stabilità sulla quale il governo ha deciso di mettere la fiducia. Ad annunciarlo il ministro per i Rapporti con il Parlamento e per il Coordinamento dell’attività di Governo, Dario Franceschini. «Rispetteremo totalmente il lavoro del Parlamento, ponendo» la fiducia «sul testo che la Commissione bilancio sta ultimando. La fiducia è però necessaria non soltanto per garantire i tempi di approvazione ma anche per verificare politicamente, con chiarezza e senza ambiguità, nel luogo proprio e sull’atto piu importante, il rapporto fiduciario tra governo e maggioranza parlamentare». Secondo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini «il governo è convinto di porre la fiducia domani mattina (oggi ndr)e andare al voto domani sera (oggi ndr). Tornando all’Imposta unica comunale, per Giorgio Santini (Pd), «abbiamo rispettato l’impegno di una riduzione generale delle imposte sulla casa e inoltre stanziamo 500 milioni in più ai comuni per mantenere le stesse detrazioni previste per l’Imu». La prima casa quindi sarà esente anche dal nuovo tributo con esclusione degli immobili di lusso, spiega Santini, e manterrà la ripartizione tra tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili. Per la seconda casa cambia il massimale che viene ridotto al 10,6 per mille. Previste detrazioni a partire da 200 euro e 50 euro per figlio fino a 4. Precisazioni anche sul tema della spiagge. Non ci sarà una vendita degli arenili ma la possibilità, per le aree di prossimità, di rivedere le concessioni ascoltando la Ue o di coinvolgere le regioni nei progetti. Questa la modifica in arrivo con un emendamento dei relatori alla Legge di Stabilità che prevede, sul tema spiagge, l’introduzione di una «delega regolamentare». Dal fronte del goveno ieri il ministro dell’Economia Saccomanni ha mostrato ottimismo: «Siamo a un punto di svolta: usciamo da una crisi molto grave, con ripercussioni non solo economiche ma anche sociali ed umane, ma che sta per terminare, ne sono convinto». «L’importante - ha sottolineato Saccomanni - è proprio come negli anni del dopoguerra, si sia in grado di contrastare il pessimismo dilagante o lo sconcerto di fronte a situazioni di incertezza e di mancanza di punti di riferimento». «Il momento di uscita da una crisi dura e profonda deve trovare nel richiamo alla legalità e al corretto agire sui mercati, i suoi momenti di forza» ha affermato il ministro Saccomanni, per il quale «una ripresa drogata dall'evasione fiscale e dall’illecito non è durevole: solo una ripresa equilibrata, sostenibile e giusta puo' essere produttrice di sviluppo e creare occasioni di lavoro». Per quanto riguarda la razionalizzazione della spesa pubblica , infine, «l’obiettivo strategico della spending review, per il periodo 2014-16, è il reperimento di risorse equivalenti ad almeno due punti percentuali di Pil (circa 32 miliardi di euro) entro il 2016, con risparmi significativi anche nel 2014 e nel 2015». È quanto si legge nel documento di indirizzo per l'attività di riforma della spesa del Governo. «La maggior parte di queste risorse» si sottolinea nel testo, «saranno utilizzate per abbattere la tassazione sul lavoro verso la media dei paesi dell’area dell'euro; una parte sarà destinata a investimenti produttivi e alla riduzione del deficit e quindi del debito pubblico».

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