È Luigi Einaudi il Capo dello Stato che nella storia della Repubblica ha concesso più provvedimenti di grazia. Il primo presidente italiano ha infatti emanato 15.578 atti di clemenza. Un record che non è mai stato neppure avvicinato dai successori, anche se bisogna considerare il particolare periodo storico in cui Einaudi ricoprì la prima carica dello Stato. L’Italia usciva dalla guerra di liberazione e molti provvedimenti hanno evidentemente riguardato eroi della Resistenza o repubblichini. Giovanni Gronchi nel corso del proprio settennato al Quirinale toccò quota 7.423, un numero comunque ragguardevole. Segni/Merzagora firmarono invece 926 atti di grazia, ma bisogna in soli due anni: il presidente della Repubblica eletto dal Parlamento in seduta comune l’11 maggio 1962 morì due anni dopo, il 10 agosto 1964 e il ruolo di Capo dello Stato fu temporaneamente (fino al 6 dicembre 1964) svolto dal presidente del Senato Merzagora. Il socialista Giuseppe Saragat nel corso del proprio settennato concesse invece 2.925. Bazzecole rispetto al democristiano Giovanni Leone che dal 29 dicembre 1971 alle dimissioni del 1978 conseguenti allo scandalo Lockheed concesse 7,498 provvedimenti di grazia: 7.373 per reati comuni e 3.290 per reati militari. Leone fu il Capo dello Stato che insignì Silvio Berlusconi del titolo di Cavaliere del lavoro. Il socialista Sandro Pertini dal 9 luglio 1978 al 3 luglio 1985 firmò 6.095 atti di clemenza (2.805 per reati comuni e 3.290 per reati militari). Dal 1985 a oggi i provvedimenti di grazia hanno subìto un sensibile calo. Il primo a invertire la tendenza è stato il democristiano Francesco Cossiga, che dal 3 luglio 1985 al 28 maggio 1992 graziò 1,395 detenuti (1.240 per reati comuni e 155 per reati militari). Ancor più morigerato fu il suo successore - anche lui esponente Dc - Oscar Luigi Scalfaro: 339 atti di grazia (302 per reati comuni e 43 per reati militari) dal 28 maggio 1992 al 18 maggio 1999. Il primo provvedimento di clemenza di Scalfaro risale al 1994 e riguarda Paolo Bascheri, ex Br. Tra i beneficiati da Scalfaro il fondatore del Nap Giorgio Panizzari (scarcerato tra una valanga di polemiche); 24 irredentisti tirolesi scarcerati nel ’96 e condannati per attentati compiuti nel 1961; sei ex terroristi rimessi in libertà il 26 dicembre del 1997: uno di destra (Giovanni Di Lello, condannato a 15 anni e 4 mesi ma non per fatti di sangue) e cinque di sinistra (Paola Maturi, Carlo Giommi, Manuela Villimburgo, Marinella Ventura, Claudio Cerica). Carlo Azeglio Ciampi dal maggio 199 al maggio 2006 concesse 114 provvedimenti di grazia, tra questi quello al bandito sardo Graziano Mesina, scarcerato nel 2004 e riarrestato il 10 giugno scorso. In totale, in 65 anni - dal 1948 a oggi - i presidenti della Repubblica che si sono avvicendati al Quirinale hanno concesso complessivamente 42.316 provvedimenti di grazia, di cui 3.651 per reati militari.
Dal «recordman» Einaudi al bandito sardo Mesina graziato da Ciampi
È Luigi Einaudi il Capo dello Stato che nella storia della Repubblica ha concesso più provvedimenti di grazia. Il primo presidente italiano ha infatti emanato 15.578 atti di clemenza. Un record che...
