Casa dolce casa, sempre. Ma quanto ci costi? Sì, perché noi italiani lavoriamo e facciamo sacrifici per pagare un mutuo e poi ci ritroviamo tasse e imposte che penalizzano la nostra proprietà. E come se non bastasse, paghiamo anche l’ufficio per la Casta, visto che i politici si permettono appartamenti d’oro nei pressi di Camera e Senato. Cosa che sappiamo bene perché certo non accade « a nostra insaputa» come fu per l’arcinota casa Scajola, 180 metri quadri con vista Colosseo, che vale quasi un milione eppure venne pagata il doppio ma, come si ricorderà, senza che il ministro ne fosse a conoscenza. Andiamo con ordine. Gli affitti d’oro per gli uffici di deputati e senatori nel centro di Roma sono una pacchia che potrebbe avere i mesi contati vista la norma approvata dall’Aula, su proposta dei grillini, che consente la rescissione dei contratti d’affitto con l’immobiliarista Scarpellini. In soldoni, sarà un risparmio di 94 milioni che, in tempi di spending review, sono un bel segnale per il Paese. Fanno indignare gli italiani, invece, i nuovi misteri su casa Scajola, il fortunato ex ministro che si è ritrovato una lussuosa abitazione pagata «a sua insaputa» oltre il reale valore di mercato. Fa invece proprio inc... i cittadini il gioco delle tre carte del governo che cancella una tassa e piazza altri due balzelli. Infatti, le più «liquide» (malgrado il Cav sia prossimo alla decadenza) che «larghe» intese, fra le coperture per la cancellazione della seconda rata Imu prevedono l’aumento dell’acconto Ires per banche e assicurazioni e delle accise su benzina e gasolio. Totò direbbe: e io pago. Così, tra case regalate e affitti d’oro chi rischia di restare a piedi sono sempre gli italiani. E poi non lamentatevi se non vanno a votare. O se votano Grillo.
Come Totò: «E io pago»
di Sarina BiraghiCasa dolce casa, sempre. Ma quanto ci costi? Sì, perché noi italiani lavoriamo e facciamo sacrifici per pagare un mutuo e poi ci ritroviamo tasse e imposte che penalizzano la...