Sveva Belviso, lei chiede il carcere per chi danneggia gli edifici pubblici? «Sì - risponde il capogruppo del Nuovo Centro Destra (Ncd) in Campidoglio - La bozza di disegno di legge, che sottoporrò all’attenzione del ministro dell’Interno Angelino Alfano parte da due presupposti fondamentali: tutelare pienamente la libera espressione del dissenso e del diritto a manifestare pacificamente, e non consentire più le devastazioni della nostra città, inaccettabili in via di principio e ingestibili economicamente da parte di amministrazioni pubbliche attanagliate in tutta Italia da una crisi gravissima». A cosa servirà la sua bozza di legge? «A creare una nuova fattispecie di reato di danneggiamento di edifici pubblici, storico-artistici o di culto con reclusione da 6 mesi a 3 anni procedendo d’ufficio e introducendo una nuova aggravante per chi danneggia in occasione di manifestazioni pubbliche autorizzate. Con il divieto di sospensione condizionale della pena per rendere certa l’applicazione della pena detentiva». Gli edifici pubblici sono sempre più spesso bersagliati «Il danneggiamento di edifici pubblici, inaccettabile da ogni punto di vista, per questo va considerato come nuova fattispecie autonoma di reato. E’ per questo nella bozza di provvedimento è disposto il divieto di applicazione della sospensione condizionale della pena per i casi di danneggiamento di edifici pubblici ed in caso di resistenza aggravata e lesioni personali gravi o gravissime a pubblico ufficiale durante manifestazioni autorizzate. Troppo spesso agenti e militari delle forze dell’ordine si trovano sprovvisti dei mezzi normativi adeguati per intervenire efficacemente. È un vuoto che va colmato, così come abbiamo inteso dare alla magistratura strumenti più incisivi». La sua proposta tutelerà anche le forze dell’ordine? «Il provvedimento sarebbe una garanzia per l’ordine pubblico e anche per la democrazia. Molto spesso a subire le conseguenze degli atti di teppismo sono proprio i manifestanti pacifici, che vedono intaccata la loro agibilità democratica proprio da frange estremistiche che danneggiano i movimenti anziché rafforzarli nelle loro richieste». Che tempi prevede? «Subito. È arrivato il momento di dire basta, spiegare che si può manifestare senza sfasciare una città, la legittima protesta e il teppismo sono due cose diverse. È interesse di tutte le persone che hanno a cuore la convivenza pacifica e lo sviluppo ordinato della nostra comunità».
Belviso: «Carcere per chi danneggia gli edifici pubblici e storici»
Sveva Belviso, lei chiede il carcere per chi danneggia gli edifici pubblici?«Sì - risponde il capogruppo del Nuovo Centro Destra (Ncd) in Campidoglio - La bozza di disegno di legge, che sottoporrò...
