«Non risultano compromissioni della sicurezza nella comunicazione dei vertici del governo o delle nostre ambasciate». Rassicura il premier Enrico Letta riferendo alla Camera sul cosiddetto Nsagate. «L’Italia non vi ha preso parte». Letta ha escluso che i Servizi del nostro Paese abbiano preso parte ai programmi Prism e Tempora, cioè lo spionaggio da parte di paesi europei in collegamento con quelli Usa su altri paesi europei. «I nostri Servizi non fanno controlli» al di fuori della legge italiana e «mai verso obiettivi italiani. Escludo uno scambio massivo di dati su cittadini o obiettivi italiani». Non solo. Il segretario di Stato americano «John Kerry mi ha confermato la volontà del presidente Obama e sua personale di non procedere a una sorveglianza generalizzata sulle comunicazioni dei cittadini dei Paesi alleati». È la minaccia cibernetica la priorità indicata dal governo ai servizi di informazione. «Nell'emanare la direttiva ho collocato la minaccia cibernetica in cima alla lista delle priorità», ha spiegato il presidente del Consiglio. «In conformità alla direttiva, gli organismi di informazione per la sicurezza stanno lavorando su tre direttrici: l'intensificazione della collaborazione internazionale, il raccordo tra le amministrazioni pubbliche e lo scambio di informazioni con i privati». Poi ha aggiunto: «Radicare un nuovo equilibrio tra la sicurezza nazionale e il diritto alla privacy, tra la sicurezza e i diritti personali non è una debolezza ma un punto di forza della nostra democrazia, è la stella polare della nostra democrazia». Cosi' il premier Enrico Letta in aula alla Camera. Attacca il MoVimento 5 Stelle. Dice il deputato Angelo Tofalo: «La vicenda Datagate è semplicemente la vetta di un'immensa montagna di letame. Mentre tutti sono distratti dalla depravazione politica nazionale, lei presidente Letta, sta facendo scappare dal retrobottega, le grandi orecchie americane, complimenti!». Ha aggiunto: «Già perché proprio gli Stati Uniti sono il timone della Nato, la domanda è fino a che punto allora i servizi informativi europei possono spingersi nella collaborazione con quelli americani rispettando i singoli interessi nazionali?».
Datagate, Letta: «Non compromesse le comunicazioni del governo»
Il premier parla alla Camera e rassicura: «Non risulta violata la privacy dei cittadini italiani»
