«In merito alla vicenda del concorsone se il sindaco di Roma lo ritiene opportuno fa bene a fare ricorso alla magistratura, certo che la dirigente al Personale messa da Marino per attestare la veridicità e verificare le procedure risulta difficile possa prendere posizioni diverse, visto che presiedeva ben 3 commissioni e sotto i cui occhi sono passate oltre 2000 buste. Fratelli d'Italia - annuncia il capogruppo capitolino Fabrizio Ghera - nei prossimi giorni presenterà un esposto alla magistratura per chiedere come mai a luglio con l'amministrazione di centrosinistra già insediata, sono stati convocati dal Campidoglio i presidenti delle commissioni del maxi concorso. Riteniamo che le procedure concorsuali devono andare avanti, nel rispetto di tutti i partecipanti ai quali rinnoviamo la nostra solidarietà. Nel frattempo - continua Ghera - chiediamo al sindaco di firmare i nostri esposti, ricordando che ad oggi gli unici casi di evidente irregolarità sono stati riscontrati in Campidoglio: il caposegreteria di Nieri, di cui ancora oggi non sappiamo se il Comune di Roma ha esposto una denuncia, e il caposegreteria del sindaco che senza laurea ricopre un ruolo dirigenziale percependo un maxi stipendio in conflitto con la normativa vigente. Alla faccia della trasparenza». Una battaglia politica che si trasforma in legale dunque, quella condotta, curiosamente, quasi in solitaria da Fratelli d’Italia. L’unico altro membro dell’opposizione a intervenire è infatti il capogruppo della Lista Marchini Alessandro Onorato che ieri ha chiesto un consiglio straordinario urgente sulla vicenda.
Fratelli d’Italia presenta un esposto in procura
«In merito alla vicenda del concorsone se il sindaco di Roma lo ritiene opportuno fa bene a fare ricorso alla magistratura, certo che la dirigente al Personale messa da Marino per attestare la...
