Politica

Fumo in bocca. Danni irreparabili

Le sigarette non minano solo polmoni e cuore ma anche il cavo orale Sette volte su 10 non si guarisce: interventi invasivi e protesi inadeguate

Il fumo di tabacco è uno fra i più gravi problemi di salute pubblica al mondo: esso risulta implicato in uno ogni dieci decessi in età adulta e rappresenta un fattore di rischio in almeno sei fra le principali otto cause di morte al mondo. Il fumo influisce sia sulla qualità della vita sia sulla durata della stessa: si calcola che 20 sigarette al giorno, per un giovane che inizi a fumare a 25 anni, comportino la riduzione di 4,6 anni della vita media rispetto a un non fumatore. In Europa si stima che fumino 4,5 milioni di persone. L’indagine Istat “Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari”, riferita al periodo dicembre 2004-marzo 2005 (l'ultima disponibile), indica che nel nostro Paese i fumatori sono 10 milioni e 925 mila, pari al 21,7% della popolazione di 14 anni e più (nella precedente indagine multiscopo del 2003 erano il 23,9%). Il 27,5% dei fumatori sono maschi, il 16,3% femmine. La percentuale più alta di fumatori è nell’Italia centrale (23,5%), la più bassa al Sud (20,5%). Adolescenti e giovani iniziano a fumare più precocemente rispetto a cinque anni fa: il 7,8% dei giovani di 14-24 anni, infatti, ha cominciato a fumare prima dei 14 anni. Rispetto al 1999-2000 la quota di quanti iniziano a fumare prima dei 14 anni aumenta solo per i maschi (+60%). È ormai noto come il fumo da sigaretta sia tra le principali cause di molti tipi di malattie, dal tumore all’infarto. Il tumore del cavo orale, ad esempio, è l’ottava forma tumorale più diffusa al mondo, secondo dati dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). Può interessare gengive, lingua e tessuti molli della bocca. I fattori di rischio fondamentali sono il fumo e l’abuso di bevande alcoliche e superalcoliche. In particolare l’assunzione di entrambi i fattori espone al rischio di ammalarsi oltre 20 volte di più rispetto a un non fumatore-bevitore. In Italia colpisce ogni anno seimila persone con il tasso di mortalità a cinque anni di oltre il 70 per cento. E chi riesce a sopravvivere spesso deve sottoporsi a interventi estremamente invasivi e con scarse soluzioni protesiche disponibili, in particolare per la mancanza di centri specializzati. Ma altre malattie sono molto meno note e sono spesso trascurate le conseguenze che il fumo da sigaretta ha sulla salute del cavo orale con ricadute, anche pesanti, sulla sfera personale e sociale del fumatore. Danni ai tessuti orali e periorali, alterazione delle mucose e della flora batterica, con conseguenti stati infiammatori e infettivi a carico dei tessuti della bocca, alterazione del gusto e alitosi sono solo alcune delle patologie provocate da questa cattiva abitudine. * presidente Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani)

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