«Vogliamo costruire il primo partito della Terza Repubblica: in un tempo in cui tutti sembrano voler rifare qualcosa di passato, a noi piacerebbe costruire qualcosa di nuovo». È quanto sottolinea la capogruppo parlamentare di Fdi Giorgia Meloni, presente al Teatro Sistina -per la giornata conclusiva di Officina Italia, che vede la partecipazione di circa duemila simpatizzanti- spiegando: «Noi proponiamo una terza via tra la Forza Italia di Silvio Berlsuconi e il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, una scelta che non sia tattica ma che sia fondata sulle idee e non sui personalismi». Per Meloni, «il nostro movimento vuole essere l'eredità di tante tradizioni straordinarie, prima di tutto An, che hanno segnato il cammino della destra in Italia e non solo di essa. Purtroppo, queste tradizioni oggi sembra che non abbiamo diritto di cittadinanza all'interno di Forza Italia». Quanto al Ncd di Alfano, Meloni avverte: «La tattica non paga. Se ci avessero dato ascolto prima, oggi non ci troveremmo a questo punto». Avverte Meloni: «Le alleanze politiche non devono essere date per scontate, anche se noi siamo e restiamo bipolaristi convinti e lavoriamo per una coalizione di centrodestra che sia ampia e vincente. La 'conditio sine qua non' per noi è il ricorso alle primarie per la scelta della leadership, ribadendo il no ai governi di inciucio nei quali i voti di un sedicente centrodestra servono a sostenere un governo di fatto di centrosinistra».
Fdi, Meloni: noi terza via tra Berlusconi e Alfano
«Vogliamo costruire il primo partito della Terza Repubblica: in un tempo in cui tutti sembrano voler rifare qualcosa di passato, a noi piacerebbe costruire qualcosa di nuovo». È quanto sottolinea la capogruppo parlamentare di Fdi Giorgia Meloni, presente al Teatro Sistina
