Parte Officina per l’Italia ma non senza una piccola coda di polemiche. Alla manifestazione di oggi, infatti, non prenderà parte Claudio Barbaro - ex Fli e ora animatore di Mit-Modernizzare l’Italia - che inizialmente aveva aderito al laboratorio di La Russa e Meloni. «Ci sono aspetti del metodo utilizzato che non mi hanno convinto - spiega Barbaro - sembra che più che ai contenuti si pensi a collezionare adesioni, figurine». Barbaro, perché non parteciperà all’avvio dell’Officina? «Non ci sarò semplicemente per altri impegni già presi. Ma se ci fossi stato, avrei espresso qualche perplessità». Quali? «Mi ha sorpreso la velocità con la quale è stato stilato il documento finale. Come se fosse già preconfezionato e si cercasse dai compagni di viaggio una semplice adesione più che un contributo. Non discuto i contenuti del documento, che sono anche apprezzabili. Ne faccio una questione di metodo, che non mi sembra quello giusto se si vuole mettere a proprio agio chi magari viene da una storia diversa». Con il Mit avete cercato un approccio differente? «Prima di parlare di partiti o alleanze vogliamo partire dai problemi concreti per individuare le giuste soluzioni. Anziché rifondare, ora si dovrebbe pensare a modernizzare il Paese. Mi riferisco a temi come la semplificazione della burocrazia, la trasparenza dell’amministrazione, la riforma del fisco. Vogliamo evitare voli pindarici per puntare ai temi concreti». Molti di voi provengono dal centrodestra. È quello lo spazio che volete occupare? «Chiaramente le nostre radici culturali sono in quell’area, ma francamente è un tema che non ci appassiona. Vogliamo essere inclusivi». Cosa pensa di chi vuole resuscitare An? «È un’operazione che merita rispetto, ma mi sembra troppo schiacciata su una politica di semplice testimonianza. Non ripudio quella storia e quei valori, sono stati anche i miei. Ma è ora di guardare avanti». Si parla tanto di una destra unita. In realtà tutti si stanno muovendo per conto loro. «Non credo che questo fermento di iniziative sia necessariamente preclusivo a una futura riunione. Da parte nostra c’è una buona disposizione. Sono fiducioso su questo punto. Ottimista, forse, è dire troppo...». Ci sarebbe poi anche il tema del rapporto con la Forza Italia di Berlusconi... «La scissione del Pdl è destinata a cambiare profondamente il quadro politico, anche per quanto riguarda la futura legge elettorale. Se si tornasse a un sistema simile al proporzionale, i discorsi sulle alleanze sarebbero ancora più prematuri. In ogni caso c’è un Berlusconi più debole che resta il capo di Forza Italia ma, chissà, potrebbe anche non esserlo della coalizione. Vedremo».
«Documento preconfezionato Così è difficile ottenere adesioni»
Carlantonio Solimenec.solimene@iltempo.it Parte Officina per l’Italia ma non senza una piccola coda di polemiche. Alla manifestazione di oggi, infatti, non prenderà parte Claudio Barbaro - ex Fli...