dall'inviato JESI Un vino spumante rosso unico al mondo, un bianco che più invecchia e più acquista forza, sapore e profumi, tradizioni gastronomiche uniche, come il lonzino di fico, il panettone alla vernaccia e la zuppa di cicerchia nel pane di farro. Tutto racchiuso in un centinaio di chilometri, nelle Marche, seguendo un itinerario che parte da Jesi, prosegue per lo splendido borgo di Matelica, si inerpica verso Serrapetrona e ridiscende a Fabriano. La prima tappa è il borgo di Serra de’Conti , in provincia di Ancona, dove si arriva seguendo la Statale 76 e poi la provinciale 11. Da vedere sicuramente il centro storico – di origine duecentesca e modificato nel tardo Medioevo – e la cinta muraria ben conservata prima di far tappa, per pranzo al ristorante Coquus Fornacis , realizzato proprio in una vecchia fornace riadattata. Da assaggiare la zuppa di cicerchie in pagnotta di farro (si tratta di un legume qui molto coltivato e che vale la pena di acquistare) e il coniglio porchettato. Vale una tappa, a pochi minuti di distanza, la cantina CasalFarneto , da dove si ammira un panorama mozzafiato delle vigne e del paesaggio. Il vino di punta è il Cimaio, ottenuto da uve di Verdicchio in purezza raccolte a fine novembre in forte stato di surmaturazione dopo che le muffe nobili hanno avvolto completamente i grappoli resi ancora più sensibili dai primi freddi invernali. Servito ad una temperatura non troppo fresca (12-14°C), è un grande vino da meditazione, da conversazione, da fine pasto, di grande piacevolezza. Eccellente se accostato a qualsiasi piatto di formaggi, oppure a piatti molto decisi, come stoccafisso, fois gras e brodetto di pesce. Da assaggiare assolutamente anche l’altro vino dell’eccellenza della cantina, il Crisio. Da qui, lungo la statale 76, attraversando il Parco naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, si arriva a Matelica , paese che merita una visita se non altro per prendere la patente di «matto». La tradizione – che deriva dalla gogna alla quale erano sottoposti ladri e malfattori – vuole infatti che chi fa sette giri attorno alla fontana al centro della piazza dove si trova il palazzo del Comune abbia la certificazione della sua pazzia. Vale una visita il negozio della cantina Belisario , nella zona nuova della cittadina. In questa valle si produce il Verdicchio di Matelica , differente da quello di Jesi: le vigne si trovano infatti in un anfiteatro naturale, chiuse da due catene montuose che la isolano anche dai venti che arrivano dal mare. L’eccellenza della cantina Belisario è il Cambrugiano , una Riserva, prodotto solo con uve verdicchio vinificate con il metodo della criomacerazione. Sosta d’obbligo al relais Villa Fornari , dove si può dormire ma soprattutto approfittare dell’ottima cucina del ristorante: meritano le mezzelune di anatra su vellutata di pomodoro e basilico e il fagotto di filetto di manzo alla senape e caciotta d'Urbino con funghi e patate. Da qui si torna indietro lungo la statale 76 e ci si inerpica per arrivare, dopo una quarantina di chilometri, a Serrapetrona . Qui in un fazzoletto di terra minuscolo si produce l’unico vino spumante che ha tre fermentazioni, la Vernaccia che prende il nome dal paese. In questo fine settimana le sei cantine di produttori organizzano «Appassimenti aperti» , con degustazioni e visite aperte in cantina. Da vedere la piccola azienda Colleluce , solo quattro ettari di vigna ma grande qualità, e le due aziende Quacquarini , un punto di riferimento nella storia di questo vino che non ha ancora visto riconosciuta l’importanza che merita. Uno dei figli del capostipite, Alberto, oltre alla cantina ha aperto anche una produzione dolciaria. Squisite le ciambelline alla Vernaccia ma soprattutto, visto che si avvicina il Natale, il panettone alla Vernaccia , assolutamente imperdibile. Sosta all’ Osteria dei Borgia a Borgiano, prezzi contenuti e nel menu sono sciorinate tutte le specialità della zona. Menzione particolare per i dolci. Ultima tappa a Fabriano , che merita di passare una giornata alla scoperta dello splendido centro storico e delle innumerevoli chiese, testimonianza dell’appartenenza allo Stato Pontificio. La sosta per dormire e mangiare è al relais Marchese del Grillo , appena fuori dalla città.
Vernaccia di Serrapetrona lo spumante che non ti aspetti
Da Jesi a Fabriano tra vini dolci, Verdicchio e ricette della tradizione
