Politica

Anche Scelta Civica va verso la scissione

Nonostante l’appello all’unità di Mario Monti, Scelta Civica va verso la scissione. Da una parte i fedelissimi del Prof (l’ala laica e i montezemoliani), dall’altra l’Udc e i popolari di Mario Mauro....

Nonostante l’appello all’unità di Mario Monti, Scelta Civica va verso la scissione. Da una parte i fedelissimi del Prof (l’ala laica e i montezemoliani), dall’altra l’Udc e i popolari di Mario Mauro. Ieri lo scontro tra le due aree del partito fondato dal senatore a vita è stato durissimo. Alla fine l’assemblea di Sc ha approvato con 42 voti favorevoli il nuovo regoamento. Ma i popolari non hanno gradito la linea dei montiani e hanno deciso di abbandonare i lavori. «Da domani (oggi ndr.) Sc recupera in pieno la propria autonomia. L’alleanza con l’Udc deve finire insieme alla comune gestione dei gruppi parlamentari», ha detto il presidente del partito Alberto Bombassei dal palco dell’assemblea. A quel punto si è scatenata la durissima reazione dell’ala popolare, con una trentina di esponenti del partito che ha lasciato la sala. Nel documento presentato all’assemblea, i popolari chiedevano a Scelta civica di non tradire le aspettative suscitate e «per questo serve un progetto stabile e non elitario, per una forza concorrente con la sinistra e alternativo alla destra». A presentare il documento sono stati il capogruppo alla Camera Lorenzo Dellai, il senatore Andrea Olivero e il ministro della Difesa Mario Mauro. «È nostro compito - si legge nel testo - proporre un progetto politico stabile e maturo, a larga partecipazione popolare, non elitario, per non tradire le aspettative e le speranze che abbiamo suscitato». L’ormai ex presidente di Sc Mario Monti, intervenendo in assemblea, ha però provato a mediare, cercando di scongiurare l’inevitabile scissione. «A chi ha abbandonato la sala dico: conserviamo l’unità. Sono stati fatti tanti sforzi fin qui e sarebbe un peccato se risultassero vani - ha detto il Professore ai popolari - Ora sarà l’assemblea a provvedere, nei tempi che il presidente Bombassei indicherà, all’updating degli organi dirigenti di Scelta Civica e credo che valga la pena di dare la scintilla al Paese e all’Europa. Scelta Civica non ha preso una decisione su con chi stare in Europa. Non è la famiglia europea di appartenenza a definire il partito nazionale anzi, noi vorremmo il contrario».

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