Politica

Da ventuno anni il governo regionale alla sbarra

Fabio Capollaf.capolla@iltempo.it PESCARA Remo Gaspari è stato da sempre il suo esempio politico. Rocco Salini per anni è stato un punto di riferimento importante della Dc abruzzese. Presidente...

PESCARA Remo Gaspari è stato da sempre il suo esempio politico. Rocco Salini per anni è stato un punto di riferimento importante della Dc abruzzese. Presidente della Regione Abruzzo dal 1990 al 1992. Fu costretto a dimettersi e condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per falso ideologico e abuso d'ufficio. Unico condannato della giunta regionale d'Abruzzo, arrestata in blocco per aver assegnato 270 miliardi di fondi Cee ad «amici di amici», come affermava l’accusa. Clientelismo ma non mazzette e quindi solo l’accusa di abuso d’ufficio. L’arresto di Rocco Salini fece scalpore. Aveva un archivio immenso di persone, nomi e cognomi da contattare in campagna elettorale. Medico di paese riceveva nella sua segreteria politica la gente che chiedeva favori così come i mutuati nel suo ambulatorio. Non le ha mai chiamate raccomandazioni. Se si poteva aiutare qualcuno senza scendere a patti lo faceva. «Nella propria coscienza, nella certezza di sapere di aver agito in maniera corretta, nel perseguire una volontà che ha contraddistinto la mia vita, quella di aiutare il prossimo - aveva raccontato in un’intervista Salini alcuni anni fa - la gente tutto questo lo sa, la “mia” gente sa che non ho chiesto e non chiedo per me; ho chiesto e chiedo per gli altri; la “mia” gente sa che può fidarsi perchè non l’ho mai tradita». In difesa di Salini e della giunta regionale già a quell’epoca scese in campo Marco Pannella che denunciò la carcerazione preventiva. Dopo Salini la Regione ha vissuto un momento di tranquillità fino alla giunta guidata da Giovanni Pace. Una legislatura finita sotto il mirino della magistratura solo quando al vertice della Regione Abruzzo era già arrivato l’ex ministro Ottaviano Del Turco. Giovanni Pace, in seguito all'inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara sulla Sanità in Abruzzo, che ha portato agli arresti il Del Turco, è stato iscritto nel registro degli indagati insieme all'assessore alla Sanità della sua stessa giunta Vito Domenici. Concussione per aver incassato dal re delle cliniche private Enzo Angelini centomila euro in nero a sostegno della sua campagna elettorale. Assolto il primo grado è stato condannato il 30 giugno 2013 dalla Corte d'Appello dell'Aquila per concussione a due anni di reclusione. La vicenda di Ottaviano Del Turco è recente. Nel 2008 è stato arrestato con l'accusa di associazione per delinquere, truffa, corruzione e concussione, nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione della sanità privata in Abruzzo. A luglio di quest’anno è stato condannato in primo grado a 9 anni e 6 mesi. La giunta Chiodi è stata decapitata a puntate dagli arresti. Dopo gli arresti degli assessori Stati e Venturoni ieri è toccato a De Fanis. In mezzo anche un’indagine sull’assessore Castiglione, colpevole secondo l’accusa di aver favorito l’associazione della convivente in un intreccio di interessi. Insomma, ieri mattina l’ultimo colpo di scena, a pochi mesi dalle prossime elezioni regionali che si terranno nel maggio del 2014. Una campagna elettorale che si preannuncia piena di veleni.

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