Politica

Protesta il Msi «La fiamma è solo nostra»

La battaglia per l’utilizzo dello storico simbolo di Alleanza Nazionale rischia di non esaurirsi con la manifestazione di ieri. La Fondazione An, che detiene il logo dopo lo scioglimento del partito...

La battaglia per l’utilizzo dello storico simbolo di Alleanza Nazionale rischia di non esaurirsi con la manifestazione di ieri. La Fondazione An, che detiene il logo dopo lo scioglimento del partito che confluì nel Pdl, annuncia azioni legali. «La Fondazione segue, con grande attenzione, il dibattito che si è avviato nel Centrodestra italiano - ha spiegato il presidente Franco Mugnai, senatore del Pdl - ma nel momento in cui tale dibattito riguarda Alleanza Nazionale e vi è una spendita politica del simbolo va da sè che la Fondazione debba essere previamente coinvolta in un sereno confronto e non trovarsi, viceversa, spettatrice di iniziative pur apprezzabili per il tema oggetto delle medesime ma unilaterali e nel cui ambito vi è un utilizzo non concordato del simbolo di cui la Fondazione è, doverosamente, custode per tutti quanti in detto simbolo si riconobbero e in particolare per quanti, ad essa Fondazione, hanno liberamente aderito». Ma a inasprire le polemiche è anche Maria Antonietta Cannizzaro, proprietaria con il marito Gaetano Saya del simbolo della Fiamma Tricolore, usato a più riprese in diverse elezioni per il Nuovo Movimento Sociale Italiano, nonostante una lunga disputa legale con l’allora leader di An Gianfranco Fini. «Se vogliono resuscitare Alleanza Nazionale - attacca la Cannizzaro - facciano pure. Ma non pensino di inserire nel simbolo la Fiamma. Se ci provano fanno qualcosa di illegittimo. C’era anche Donna Assunta Almirante? Allora è illegittima anche lei». Sullo sfondo c’è la lotta per il patrimonio della Fondazione, che tra immobili e fondi vari ammonterebbe a circa 400 milioni di euro. Il «problema» è che nel cda della Fondazione siedono alcuni esponenti che attualmente militano nel Pdl. Oltre al presidente Mugnai, ci sono Maurizio Gasparri, Altero Matteoli, Marco Martinelli. E si vocifera che Silvio Berlusconi, non disponendo di sedi sufficienti per la nascitura Forza Italia 2.0, miri proprio ad alcuni immobili del patrimonio della Fondazione. Per chi si riconosce nello storico simbolo di Alleanza Nazionale, suonerebbe come una terribile beffa.

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