Politica

Una costola di Fli riparte dal «Mir»

Non un nuovo partito, ma un contenitore che permetta a tutte le forze modernizzatrici del Paese di incontrarsi ed elaborare ricette per rilanciare l’Italia. È la ricetta di Mit (Modernizzare l’Italia)...

Non un nuovo partito, ma un contenitore che permetta a tutte le forze modernizzatrici del Paese di incontrarsi ed elaborare ricette per rilanciare l’Italia. È la ricetta di Mit (Modernizzare l’Italia), l’associazione che vedrà oggi la luce a Roma, all’Hotel Nazionale in piazza Montecitorio, con un lungo «workshop» dalle 9.30 alle 18 dedicato alla pubblica amministrazione e alla rete. Pronotori del progetto alcuni ex parlamentari che hanno vissuto la propria storia politica nell’orbita della destra. Ci saranno, infatti, gli ex Fli Claudio Barbaro, Enzo Raisi, Angela Napoli e Maurizio Saia, protagonisti di un’iniziativa che, si legge in una nota, «guarda con interesse ai seggi europei che il prossimo anno torneranno ad essere contendibili». Tra le priorità del Mit la riforma della pubblica amministrazione, del fisco, della giustizia e del mondo del lavoro. «È giunto il tempo del cambiamento senza compromessi - fanno sapere gli organizzatori - quelli che hanno segnato la stagione di un moderatismo stretto nella morsa di corporazioni e lobbies». Aderiscono al Mit associazioni, liste civiche e singole persone che si costituiranno al termine dei lavori, votando anche i loro organi di rappresentanza. «La concomitanza con un’altra manifestazione di Storace e alcuni esponenti di Fli è casuale- ci tiene a precisare Raisi - ma sicuramente aiuterà a fare chiarezza. Ognuno di noi aderì a Fli trovando motivazioni diverse: coloro che saranno presenti all’inaugurazione del Mit lo fecero vedendo in quel progetto politico un percorso che doveva portare a un centrodestra moderno e di cambiamento del Paese in senso innovatore e riformatore. Ed è su questi punti che ci ritroveremo anche con tanti nuovi amici che invece vengono da esperienze diverse». Al «derby» delle destre mancherà invece Fratelli d’Italia, che ha scelto di posticipare la presentazione del proprio manifesto «Officina per l’Italia» per evitare contrapposizioni con altri movimenti. Le elezioni Europee della prossima primavera potrebbero rappresentare l’orizzonte entro il quale i vari contenitori potrebbero incontrarsi per intraprendere un percorso comune.

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