Due mail a distanza di pochi giorni. La prima lunedì sera. L’intestazione non ammette equivoci: «Verso le primarie con Matteo Renzi, incontriamoci!». È l’invito a partecipare ad un incontro, mercoledì 6 novembre alle 19, al terzo piano della sede nazionale del Pd. Un incontro per pianificare il percorso dei renziani romani verso le primarie dell’8 dicembre. È firmata RomaCambiaVerso2013 e la domanda nasce spontanea: ma come, l’uomo che è finito nel mirino degli avversari per aver organizzato la Leopolda senza simboli del Pd organizza una riunione dei suoi comitati al Nazareno? Infatti l’indomani arriva un’altra mail. Ad inviarla è l’indirizzo RomaXRenzi . Anche loro invitano ad un incontro dello stesso tipo. Lo stesso giorno, il 6, allo stesso orario. Ma il luogo è diverso: la sede del comitato Renzi Nazionale in via dei Pianellari, 21. In coda un post scriptum : «Si precisa che qualsiasi altra riunione, convocata a titolo individuale non riguarda il coordinamento dei comitati Renzi per Roma». Per la cronaca va detto che entrambi gli appuntamenti sono stati rinviati poche ore prima del loro svolgimento. RomaXRenzi lo ha trasformato in «un’occasione per incontrare il nostro candidato Tobia Zevi» che ha ringraziato chi lo ha sostenuto. Ufficialmente il «cambio di destinazione» è legato allo slittamento del congresso provinciale di Roma, se ne riparlerà la prossima settimana. Stessa sorte per l’altra iniziativa. Annullata. Anche se a comunicarlo non è RomaCambiaVerso2013 , ma la consigliera comunale Valentina Grippo. Ed è qui che una noiosa storia di riunioni si trasforma in un piccolo caso politico. Perché ciò che è successo questa settimana è la prova concreta della battaglia che anche nella Capitale è in atto tra i renziani della prima ora e quelli che stanno salendo in corsa sul carro del sindaco di Firenze. E sgomitano per avere un posto al sole. Il rapporto tra Roma e Matteo è rapporto di lunga data visto le sue origini rutelliane. Nell’ultimo periodo sono arrivati anche i veltroniani più ostici. Quelli che all’inizio lo avevano guardato con diffidenza. Un nome su tutti: la deputata Marianna Madia. Così quando si domanda ai fedelissimi del sindaco da dove nasca l’iniziativa di Grippo è Marianna che viene indicata come la colpevole. È lei, spiegano, la «donna nell’ombra» che lavora per cercare di acquisire peso nella corrente. È lei che avrebbe chiesto la possibilità di utilizzare la sala al terzo piano del Nazareno. Ma le è andata male. Chissà se avrà la possibilità di rifarsi.
Nella Capitale «dispetti» tra vecchi e nuovi renziani
Due mail a distanza di pochi giorni. La prima lunedì sera. L’intestazione non ammette equivoci: «Verso le primarie con Matteo Renzi, incontriamoci!». È l’invito a partecipare ad un incontro,...
