Tutti aspettavano le iniezioni di liquidità, è arrivato il taglio dei tassi, il quinto consecutivo. A esattamente due anni dal suo sbarco all'Eurotower, Mario Draghi non sembra aver perso la capacità di stupire i mercati. Che, infatti, hanno reagito con un’ondata di entusiasmo, che si è però piuttosto raffreddata con il passare delle ore. In realtà diversi osservatori avevano ipotizzato dalla riunione di ieri del Consiglio Direttivo un nuovo calo di 25 punti (allo 0,25%, minimo storico), sottolineando lo «stimolo» del preoccupante calo dell’inflazione nell’Eurozona (scesa a settembre allo 0,7%). E il presidente della Bce non ha nascosto come questo dato sia stato un «driver» della mossa di allentamento monetario. «A ottobre il calo dell'inflazione è stato più forte del previsto», ha affermato, precisando che l’Eurotower prevede «un prolungato» periodo di bassa inflazione. Su quanto lungo possa essere questo periodo, Draghi ha spiegato: «A dicembre forniremo chiarimenti sulla nostra valutazione» ripetendo il mantra di «aspettative per l’area dell’euro nel medio e lungo periodo ancora saldamente ancorate in linea con il nostro obiettivo di mantenere i tassi su livelli inferiori ma prossimi al 2%». Ma, stimolato dai giornalisti, il presidente della Bce non ha esitato a pronunciare la parola che fa tanto paura ai mercati, ovvero «deflazione». L’Eurotower «non vede deflazione all'orizzonte» - ha sottolineato - in ogni caso «siamo pronti a usare tutti gli strumenti a nostra disposizione». Una disponibilità della banca centrale «a usare tutti gli strumenti a disposizione» che richiama alla mente il «whatever it takes» del luglio 2012, che sgonfiò la speculazione contro Italia e Spagna, ma che sembra soprattutto testimoniare una volontà dell'Eurotower di rafforzare (nei limiti del mandato) il proprio ruolo anti-crisi, sulla scia di Fed e Bank of Japan. La scelta , comunque, non è stata presa a cuor leggero, come si è intuito dalle parole di Draghi che ha parlato di «una decisione a grande maggioranza». Ma se è mancata l’unanimità - ha aggiunto - è solo perché ci sono «differenze solo sui tempi». Lo sguardo corre ancora a Berlino.
Draghi ha paura che l’economia si fermi e taglia i tassi
Tutti aspettavano le iniezioni di liquidità, è arrivato il taglio dei tassi, il quinto consecutivo. A esattamente due anni dal suo sbarco all'Eurotower, Mario Draghi non sembra aver perso la...
