Politica

«Con la service tax nessuna detrazione»

Il sottosegretario Baretta: 1 miliardo ai Comuni per evitare che la nuova imposta pesi di più

«Non ha senso parlare di detrazioni che hanno una logica con la vecchia Imu mentre con la nuova imposta sulla casa siamo di fronte a una tassa federale. Inoltre chi critica e sostiene che i proprietari di immobili pagheranno di più rispetto al passato, dimentica che abbiamo fissato un tetto massimo dell’aliquota che è inferiore a quello della vecchia Imu e che abbiamo deciso trasferimenti ai Comuni per 1 miliardo». Pier Palo Baretta, sottosegretario all’Economia, fa chiarezza rispetto alla strada che il governo vuole percorrere per la nuova tassazione immobiliare. Cominciamo dalla seconda rata dell’Imu. Manca circa un mese alla scadenza e ancora non si sa se si pagherà o no. «C’è l’impegno del governo a evitare che venga pagata ma ovviamente le condizioni di finanza pubblica sono complicate. Vorrei ricordare che quest’anno sono state fatte manovre per 13 miliardi e quindi bisogna evitare di aumentare le accise e di mettere nuove imposte. Questo non significa che è in forse l’impegno a sospendere la seconda rata dell’Imu ma bisogna avere coscienza delle difficoltà. L’orientamento del Parlamento è che la copertura sia trovata evitando altri aumenti impositivi. Siamo in una strettoia; da una parte abbiamo vincoli e dall’altra vogliamo mantenere un impegno. Con questi paletti ci muoviamo a cercare coperture. Parliamo di altri due miliardi che si aggiungono ai 13 delle manovre di quest’anno». Quali ipotesi sono sul tavolo del governo? Farla pagare in modo selettivo? Escludere dagli esentati i terreni e i capannoni agricoli? Girare il conto alle case di pregio? Quale di queste? «Sarebbe saggio prenderle tutte in considerazione. Il risultato deve essere frutto di una mediazione politica. In questo caso l’ultima parola spetta alla maggioranza non al governo. Noi indichiamo i problemi ma qui c’è un ruolo della maggioranza. Non far pagare l’Imu per il 2013 è una decisione politica. Non esistono soluzioni prevalenti, è tutto sul tavolo. Sia la delimitazione del perimetro che la costruzione delle coperture. L’ambito dell’intervento spetta alla maggioranza e la definizione della copertura va fatta insieme». Gli studi usciti in queste settimane però prospettano un aumento della tassazione immobiliare con la nuova Trise. «Nessuno degli studi ha preso in considerazione il miliardo che c’è in dotazione per i Comuni affinchè non aumentino il carico fiscale. Penso che prima di decidere i cambiamenti occorre rifare i conti tenendo conto del miliardo per i Comuni». Ma ai Comuni è stata data grande libertà nel muovere le aliquote. «L’aliquota però non potrà salire oltre il 2,5 per mille che è inferiore a quella del passato che andava dal 4 al 6 per mille. Poi vorrei ricordare che la natura di questa imposta è federale perchè così è stato chiesto, quindi le critiche non hanno senso». Ci saranno le detrazioni? «Le detrazioni hanno un senso con la vecchia Imu, non cn una imposta federale. Al contribuente poi non interessa se le detrazioni ci sono o meno; interessa invece pagare meno. E questo sarà fatto». Sarà rivisto il cuneo fiscale? È un altro tema caldo. «Con queste risorse si possono fare operazioni contenute e limitate se si suddividono tra imprese e lavoratori. Diversa invece la situazione se si fa un progetto unico, impresa e lavoro, che riguarda lo sviluppo delle Paese». C’è lipotesi di restringere la platea? «Se si restringe la platea si distribuisce di più ma non è molto».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.