Politica

«Mele mi ha picchiato e quasi violentato»

«Con la mia vita ci hanno giocato tutti, vivere così non ha senso. Tante volte ho pensato che sarebbe stato meglio morire». Ha gli occhi lucidi Francesca Zenobi – la donna ricoverata dopo un...

«Con la mia vita ci hanno giocato tutti, vivere così non ha senso. Tante volte ho pensato che sarebbe stato meglio morire». Ha gli occhi lucidi Francesca Zenobi – la donna ricoverata dopo un “incontro” hot a base di sesso e cocaina con l’allora parlamentare in quota Udc Cosimo Mele – alla sbarra per il reato di tentata estorsione, assieme all’avvocato Antonacci, proprio nei confronti dell’ex deputato. Tailleur d’ordinanza e voce tremante la giovane donna ha negato fermamente di avere richiesto la somma di 100 mila euro all’ex parlamentare per evitare di costituirsi parte civile nell’altro filone dell’inchiesta che alla sbarra vede proprio Mele, accusato dalla procura capitolina di omissione di soccorso e cessione di stupefacenti. «Io non so nulla di questa storia del risarcimento, è stato l’avvocato Antonacci ha tessere alle mie spalle qualcosa di terribile. Io so solamente che Mele mi ha quasi violentato, mi ha dato una pizza in faccia e poi mi ha abbandonato quando mi sono sentita male. Da quel giorno la mia vita è cambiata, sono stata assalita dai media e tutto quello che cercavo – dice la donna in aula alternando fasi di pianto a risa incontrollate – era un aiuto per evitare di essere sbranata dai giornalisti. Antonacci invece pensava evidentemente ad altro, ma io ero totalmente all’oscuro della vicenda». Vicenda che però è finita davanti al giudice monocratico che dovrà stabilire se davvero la Zenobi e Antonacci, abbiano fatto pressioni per ottenere da Mele un risarcimento in denaro o, in alternativa, un contratto da subrette con Rai o Mediaset.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.