Politica

Epifani: da lunedì stop alle iscrizioni

Stop ai nuovi tesseramenti da lunedì, sempre che ci sia l’accordo di tutti i candidati. Al termine di una giornata complicata per il Pd, la decisione della segreteria di raccogliere l’invito di...

Stop ai nuovi tesseramenti da lunedì, sempre che ci sia l’accordo di tutti i candidati. Al termine di una giornata complicata per il Pd, la decisione della segreteria di raccogliere l’invito di Guglielmo Epifani e fermare i tesseramenti sembra la soluzione in grado di mettere fine alla tormentata vicenda del boom di iscritti. Anche perché arriva dopo il via libera dato dal sindaco di Firenze con lo scopo di tornare al più presto a parlare di cose concrete. La soluzione, tuttavia, rischia di non essere realmente tale e, anzi, ingarbugliare ancor di più il già abbastanza complesso confronto congressuale: questo, almeno, a sentire Pippo Civati che giudica estemporanea la decisione, «bisognava pensarci prima», e critica gli «errori grammaticali» di chi «da una parte si compiace di vincere in tutti i circoli e dall’altra parla di degenerazioni legate al fenomeno dei tesseramenti». Il riferimento è a Gianni Cuperlo, ma neanche Renzi sfugge agli strali di Civati: «Mi sorprende che abbia cambiato idea anche su questo. Io l’allarme lo avevo lanciato mesi fa». Per Gianni Pittella «si è scelta la strada più facile, quella del tutti colpevoli, tutti disonesti...». Da Cuperlo, che aveva avanzato per primo la proposta, arriva invece un sì entusiastico: «Così si rispetta la dignità degli iscritti Pd». La vicenda dei tesseramenti gonfiati era stata al centro della riunione della direzione già dalla prima mattina di ieri. Per il bersaniano Alfredo D’Attorre lo stop ai nuovi tesseramenti «permetterà di fare chiarezza» mentre il renziano Paolo Gentiloni chiede «massima severità contro le degenerazioni correntizie». Severità promessa da Epifani: «Abbiamo avuto segnalazioni di situazioni abnormi. Per quello che mi riguarda, abbiamo dato indicazioni alla Commissione di Garanzia e alla Commissione Congresso di usare la massima severità». In alcuni casi si potrebbe «procedere con l’annullamento o lo spostamento dei congressi e anche delle sanzioni». Ai congressi hanno votato circa 320mila iscritti sui circa 600mila tesserati. Un numero destinato ad arrivare a 330mila. Nel 2009 furono 420mila.

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