Ormai siamo allo psicodramma collettivo. Congressi sospesi, risse, serrande abbassate, truppe cammellate che impazzano per le sezioni. E ora perfino militanti accusati di aver pagato esponenti di Casapound per partecipare al congresso e addirittura insulti omofobi fra «compagni», con epiteti di una violenza verbale raccapricciante. Per di più in un partito che, in teoria, dovrebbe fare della solidarietà e della lotta alle discriminazioni una bandiera ideologica. Ancora caos nei circoli territoriali del Partito Democratico di Roma. Dopo Vigne Nuove, Trastevere, Cinecittà, punte molto alte di «follia democratica» si sono toccate al Circolo Pd di Casalbertone. Qui era fortissima la contrapposizione fra i sostenitori dei due candidati alla segreteria cittadina - Lionello Cosentino e Tommaso Giuntella - questi ultimi capitanati dalla giovane candidata Carlotta Paoluzzi, sostenuta dai Giovani Democratici. Domenica, in occasione del congresso, si è sfiorata la rissa: i giovani e gli «anziani» si accusano a vicenda di aver pagato le truppe cammellate; per tutta risposta alcuni militanti «storici» attaccano i rivali con frasi del tipo «voi ai froci non gli avete dovuto dà i soldi». Scoppia il parapiglia, momenti di grande concitazione. Poi i lavori congressuali (a fatica) vanno avanti. Ma la rissa verbale continua su Facebook. E si palesa in tutta la sua brutalità. Tonino Cuozzo, storico militante di Casal Bertone, con tanto di avatar raffigurante Enrico Berlinguer, scrive: «I fascisti del Pd hanno portato le truppe cammellate a votare per Giuntella e Carlotta (Paoluzzi, ndr)». Risponde a tono il profilo ufficiale dei Giovani Democratici Tiburtino III: «Diccelo tu Tony per chi dovevamo votà! Quanti soldi avete dato sto giro a quelli di Casapound per venire a votare in sezione? La foto di Berlinguer c’hai, ma vergognati zozzo! Fascista tua madre». A questo punto Cuozzo non ci vede più e contrattacca: «Voi avete pure i froci che per un c. nel c. votano Carlotta miss de sto c., ma non passerete a Casal Bertone. Teste di c. mantenuti da mister frega (?), la neo eletta in parlamento e l’assessore per spirito santo», in questi ultimi due casi parlando forse di Micaela Campana e dell’assessore capitolino alla Casa, Daniele Ozzimo, entrambi cresciuti al Tiburtino. Attonita Carlotta Paoluzzi, che in una nota denuncia: «È stato scioccante vedere compagni di partito accanirsi così brutalmente con epiteti così beceri contro ragazzi omosessuali iscritti al Circolo e contro le donne solo perché elette in Parlamento. Inoltre in questo circolo ha vinto Cosentino, quindi mi chiedo dove sarebbero "le truppe cammellate" denunciate». L’episodio è arrivato fino all’orecchio di Lionello Cosentino che, molto in imbarazzo, ha dichiarato: «Non sono a conoscenza dell’episodio avvenuto ieri nel circolo di Casal Bertone. Laddove i fatti fossero accaduti come riportati, esprimerei la mia più piena solidarietà alle persone offese». Ma, come dicevamo, ormai il caos si è diffuso a macchia d’olio. Il circolo Pd Versante Prenestino del VI Municipio di Roma (quello delle denunce dei rom votanti alle primarie per il sindaco) «in seguito ai gravi episodi avvenuti in fase precongressuale in questo territorio e nei congressi già svolti, comunica la revoca del congresso». Qui il racconto dei militanti vale più di mille commenti: «Abbiamo visto congressi di circoli in cui i veri iscritti e militanti – si legge - si sono ritrovati incastrati tra file di persone che, neanche conoscendo il nome del segretario nazionale del Partito cui chiedevano di iscriversi, si accalcavano prima ai banchetti per richiedere la tessera di nuovi iscritti, e poi alle urne per votare secondo padrone. Siamo di fronte a un fenomeno di "ipertesseramento" mosso da personali interessi di potere che nulla hanno a che vedere con il coinvolgimento dei cittadini alla partecipazione e militanza nel Pd». Niente congressi, previsti per la giornata del 2 novembre, anche nei circoli di Atac, Castel Giubileo e Dragona: «Nessuno ha informato ufficialmente – afferma il consigliere comunale, Lucia Zabatta - delle eventuali variazioni il delegato della mia lista in quella commissione. Ma questi "congressi fantasma" sono solo gli ultimi, in ordine di tempo, dei tanti episodi che gettano un’ombra sinistra sulla trasparenza, correttezza e persino democraticità di questa competizione elettorale. Abbiamo visto circoli invasi dalle "truppe cammellate". Solo nello scorso fine settimana, a quanto dichiarato dal presidente Patanè (non è stato possibile ottenere altri dati ufficiali), i nuovi iscritti a ridosso del voto hanno raggiunto le 5000 unità circa». Giovedì si riunirà la commissione di garanzia del Pd nazionale per valutare le anomalie e prendere una decisione. Sarà difficile far tornare la calma.
L’ultimo veleno: CasaPound vota Pd
Rissa in un circolo di Casal Bertone. E l’accusa: «Partecipano pure i fascisti» Domani si riunisce il comitato di garanzia per valutare le tante anomalie
