Politica

«Nessun abuso Avrei fatto lo stesso»

«Fossi stato al posto della Cancellieri avrei agito esattamente nello stesso modo. È assurdo chiedere le dimissioni di un ministro con una carriera nelle Istituzioni impeccabile per una questione...

«Fossi stato al posto della Cancellieri avrei agito esattamente nello stesso modo. È assurdo chiedere le dimissioni di un ministro con una carriera nelle Istituzioni impeccabile per una questione del genere». Lamberto Dini, Guardasigilli ad interim dall’ottobre del 1995 al febbraio dell’anno successivo, assolve completamente Annamaria Cancellieri e, piuttosto, mette sotto accusa chi la contesta: «I motivi sono solo politici, bisognerebbe avere il coraggio di dirlo». Onorevole Dini, è davvero una prassi per i ministri della Giustizia occuparsi dei regimi di detenzione dei singoli? «Non so risponderle, perché io sono stato titolare di quel ministero solo per tre mesi. Le dico però che, se mi fosse capitato, mi sarei comportato proprio come la Cancellieri. Un ministro non può rinunciare all’aspetto umano e rimanere insensibile di fronte a possibili tragedie. In più non ha violato alcuna legge, come hanno puntualmente ricordato i vertici del Dap e il procuratore di Torino Caselli». Per lei il ministro deve rimanere al suo posto? «Assolutamente sì. Se poi qualcuno decide di tirare in ballo presunte ragioni di "opportunità politica", vuol dire che ci sono ben altre motivazioni alla base dell’ipotetico voto di sfiducia. Ma a me sembra assurdo costringere alle dimissioni una donna delle Istituzioni con una carriera impeccabile come la sua per una vicenda di questo genere. Non ha senso».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.