Il congresso di sezione finisce male, sospeso dopo neanche due ore. Urla, offese, accuse reciproche, qualche spintone e un vetro rotto. Altro che confronto, nel circolo del Partito democratico di Pavona, vicino Roma, è scoppiata la rissa. È stata subito sedata ma ha lasciato pesanti strascichi, tanto da portare all’annullamento del congresso. Che il clima fosse quello di resa dei conti - un po’ in tutte le tre sezioni di Albano - era apparso ben chiaro sin dalla vigilia quando la forte contrapposizione tra i vari candidati aveva preannunciato una versa e propria corsa all’ultima tessera. Un po’ come avvenuto, sempre a livello castellano, a Genzano, Ciampino e Grottaferrata. Animi da subito caldi. In palio la direzione della sezione. Nodo del contendere la composizione della lista «Partecipazione democratica» (vicina al sindaco Nicola Marini), a sostegno del candidato segretario Stefano Iadecola, alternativo alla candidatura di Giacomo Mammarella. Al centro della contestazione la posizione del capolista Tiziano Nutile, la mancanza di un nome e la presenza di una candidata al comitato direttivo tesserata nella sezione di Albano Centro. Tecnicismi, regolamenti e cavilli: gli animi hanno presto iniziato a surriscaldarsi fino al clou di un cazzotto o comunque di un colpo che ha terminato la propria corsa contro il vetro di una porta mandandolo in frantumi. Nello specifico, il nome di Tiziano Nutile veniva contestato per quanto accaduto nel 2012 quando il giovane esponente di centrosinistra, all’epoca consigliere comunale di maggioranza a Castel Gandolfo, riconsegnò insieme con Marroni e Paolo Gasperini, la tessera del Partito democratico proprio per sostenere la candidatura a sindaco di Gasperini, in antitesi con quella (poi vincitrice) di Milvia Monachesi. Insomma, un tentativo di rientro nel Pd da parte di Nutile (la sezione di Pavona è unica per le due frazioni di Albano e Castel Gandolfo) che quelli della lista a supporto di Giacomo Mammarella non hanno gradito e lo hanno fatto capire a gran voce. Con i toni ormai alle stelle e con la minaccia da parte di qualcuno di «andare a chiamare i carabinieri» per riportare l’ordine e imporre il rispetto delle regole, per il povero garante del congresso l’unica via d’uscita è stata quella della sospensione dei lavori con rinvio a data da destinarsi. Tutto regolare invece nelle sezioni di Cecchina, con l’elezione di Stefania Cavalieri e di Albano Centro dove il neo segretario è Angelo Fedeli. Pur senza ancora i numeri di Pavona, segretario dell’Unione comunale è stato confermato Alessio Colini. Nervi tesi, dunque, anche a Ciampino e a Genzano. Nella città aeroportuale un vero e proprio «colpo gobbo» all’elezione provinciale da parte del gruppo che fa riferimento ad Antonio Rugghia ha portato a un imprevisto nuovo equilibrio interno con possibili ripercussioni anche in ottica elettorale. A Genzano invece gli ex «dissidenti» (coloro che sostennero l’elezione a sindaco di Flavio Gabbarini in opposizione a Enzo Ercolani) riprendono in mano il Pd con la vittoria di Tonino D’Annibale. E la rinuncia in extremis dello sfidante Agostino Cesaroni (al suo posto in campo all’ultimo momento il consigliere comunale Luca Lommi) resta un vero mistero.
Rissa nella sezione Pd Sospeso il congresso
A Pavona, vicino Roma, insulti e schiaffi Poca trasparenza su tessere e candidature
