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«Sfilate fuori dal raccordo e Daspo per i black bloc»

Davide Di Santod.disanto@iltempo.it Senatore Maurizio Gasparri, le ha viste le foto dei manifestanti che ballano sul blindato?«Certo che le ho viste. Le immagini sono eclatanti, e i volti...

Senatore Maurizio Gasparri, le ha viste le foto dei manifestanti che ballano sul blindato? «Certo che le ho viste. Le immagini sono eclatanti, e i volti riconoscibili. Il numero dei fermi però è inadeguato. Serve più fermezza, la strategia permissimiva applicata finora, consentendo le tendopoli davanti al ministero, non sta pagando. Si è passato il segno. Anche perché a pagare il prezzo delle violenze sono i commercianti e i romani che vengono condizionati nella vita di tutti i giorni». Non sarebbe meglio spostare questo tipo di manifestazioni fuori dal Grande raccordo anunale? «Certo, se ne parla da tempo ma alla fine non si fa mai. Allentare la pressione in centro è ormai un’esigenza. Un conto, però, è un pacifico comizio in piazza San Giovanni come ce ne sono da sempre, un altro è quando si registra una concomitanza di cortei che blocca tutto. E per le manifestazioni come quelle di giovedì? «Non si può sfasciare un blindato a via del Tritone, ma neanche fuori dal raccordo. Manifestazioni di quel tipo, apertamente violente, non dovrebbero proprio svolgersi se non durante l’ora d’aria in carcere, a bassa voce e sotto lo sguardo attento delle torrette di sorveglianza del penitenziario». Però non si può fare un divieto preventivo... «Certi fenomeni vanno stroncati sul nascere. I diritti costituzionali devono essere tutelati ma chi li esercita deve farlo disarmato e a volto scoperto». Lei ieri ha chiesto che "i magistrati non stiano a guardare". Cosa intendeva? «Mi chiedo, ma la Procura che fa? Ci sono i video e le foto dei volti dei violenti. Ci dovrebbero essere centinaia di arresti, e invece... Spero vivamente che stia lavorando per identificare i responsabili». Il sindaco Marino, esprimendo la sua vicinanza ai carabinieri feriti, ha detto anche di "comprendere l’esasperazione" dei manifestanti. Cosa ne pensa? «È un irresponsabile, incompetente e inadeguato. Marino è riuscito in pochi mesi a far rimpiangere il suo predecessore. È pericoloso per sé e per gli altri e lo ha dimostrato con quelle parole. Nessuno nega il disagio sociale ma il linguaggio giustificazionista è da apprendista stregone». Il 10 novembre ci sarà un altro corteo per la casa. Secondo lei cosa si dovrebbe fare? «Come allo stadio, ci vuole un Daspo per i cortei. Gli identificati come violenti che non sono in carcere dovrebbero avere obbligo di firma. La verifica preventiva è la soluzione più facile ed efficace». E per quanto riguarda il ricambio nelle forze dell’ordine? «Dopo una lunga battaglia siamo riusciti a inserire nella Legge di stabilità il turn over al 50%. Ora però serve un cambio di passo. Se non si raggiungerà quota 100% di assunzioni per equilibrare i pensionamenti, la legge non la voteremo».

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