Politica

Contro i mostri il pallino della sicurezza

di Gian Marco ChiocciLo giuriamo davanti a Dio e al santo protettore dei giornalisti (se c’è): non abbiamo nulla di personale contro il/la presidente della Camera. Nulla. Purtroppo per lei, e per...

Lo giuriamo davanti a Dio e al santo protettore dei giornalisti (se c’è): non abbiamo nulla di personale contro il/la presidente della Camera. Nulla. Purtroppo per lei, e per noi che vorremmo occuparci d’altro, ogni due per tre esce qualcosa d’imbarazzante che la riguarda. E ci tocca informarne i lettori. Laura Boldrini, cocca di Nichi Vendola, eletta di Sel, è al centro di un misterioso affaire vivaistico che il nostro Augusto Parboni è andato a scovare in un angolo di paradiso delle Marche dove la sua famiglia, oltre a una bellissima casa, detiene anche una chiesa. Fra i tornanti del paesino si dipana la storia di una lunga e costosa siepe acquistata – si fa per dire - per circoscrivere la casa dove il fratello e non lei abita, fatturata chissà perché al ministero dell’Interno (il questore della Camera si sarebbe rifiutato di pagare) ma ancora non saldata al vivaio che reclama le spettanze pagandoci sopra l’Iva. Per quale diavolo di motivo la fattura sia stata intestata al Viminale, posto che la Presidente non è destinataria di alcuna seria minaccia, sfugge. Così come – passando a Roma – sfugge il motivo per il quale Montecitorio abbia sostenuto spese consistenti per installare impianti di sicurezza e videocamere fuori dalla sua abitazione, posto che davanti al portone insiste già un posto fisso con due agenti oltre alle auto blindate a cui la signora aveva giurato di voler rinunciare. Siamo certi che anche stavolta la Presidente pretenderà, come accaduto dopo la nostra inchiesta sulle scorte, una pezza ministeriale da diramare alla stampa. Nell’attesa invitiamo tutti a riflettere sulle iniziative di questa Presidente che dopo aver smantellato la polizia postale per inseguire fantasmi su internet e far incriminare chiunque ironizzasse sulla sua persona, è riuscita a far cacciare anche il sostituto di quel dirigente della polizia della Camera allontanato quand’era comparsa sul web la finta immagine di Laura con le tette di fuori. Le forze dell’ordine del Palazzo vivono ormai nel terrore, come dimostra il trattamento riservato al manifestante arrestato e obbligato a stare lontano da Roma tre anni per aver innalzato uno striscione di protesta su Lampedusa e la Boldrini. Chi può la rassicuri: già mezza polizia è tutta per lei. Non ci sono mostri oltre la siepe (del fratello).

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