Politica

«Vogliamo creare un nuovo centrodestra»

Valentina Conti Reduce da «Italia 3.0», la due giorni che ha organizzato all'abbazia di Farfa, primo step per la ri-creazione del nuovo centrodestra «in un nuovo Paese», Luciano Ciocchetti, ora...

Reduce da «Italia 3.0», la due giorni che ha organizzato all'abbazia di Farfa, primo step per la ri-creazione del nuovo centrodestra «in un nuovo Paese», Luciano Ciocchetti, ora leader del movimento «Idee più popolari», pur senza voce per l'influenza, oltre che per il risultato ieri della Magica, si dice soddisfatto di come è andata. «140.000 contatti in Italia su twitter per #farfa2013, topic trend, e tanta partecipazione. Un buon inizio per lavorare a un nuovo partito di centrodestra pronto per quando arriverà il post-Berlusconi». Onorevole Ciocchetti, ma non sarà una nuova moda quella di lanciare nuovi centro-destra? «Ma quale moda…noi partiamo da una premessa: constatare che nelle altre democrazie europee il campo alternativo alla sinistra prescinde dai singoli leader, a differenza di quanto avvenuto in Italia dove ha prevalso la caratterizzazione della figura di Berlusconi. Dunque, vogliamo mettere insieme tutti gli alternativi alla sinistra, partendo dal progetto di "Officina per l'Italia", con Giorgia Meloni, l'ex sindaco Alemanno, l'ex Ministro Giulio Terzi e tutte le altre personalità che hanno aderito, compreso il nostro movimento, aprendoci a tutti». E Giulio Terzi, scusi, cosa c'entra col centrodestra? «Mica vogliamo fare un partito di tutti politici di professione. Puntiamo anche a coinvolgere l'humus della società civile, quello che è mancato al centrodestra in questi 20 anni». Da Farfa sono partite strategie per preparare l'ardua impresa della riunificazione? «L'importante è che ci si trovi d'accordo sul progetto politico e sui contenuti. Poi, il nuovo centrodestra potrà anche essere fatto di partiti diversi uniti per comuni obiettivi da perseguire. A Farfa si è parlato di problemi reali del Paese, di giovani, lavoro, semplificazione burocratica, sviluppo economico, di far rispettare l'Italia in Europa e di un'Europa vicina ai problemi dei popoli. Siamo, inoltre, per un bipolarismo maturo, non guerreggiato». Dunque alleati con il Pdl, pardon la nuova Forza Italia? «Spero che il Pdl mantenga l'unità, personalmente non ho mai fatto parte del Pdl e non mi sento di giudicare gli altri partiti. E spero che ci siano le condizioni per un'alleanza che guardi l'obiettivo: la creazione di un grande centrodestra che riuscirà a vincere le prossime elezioni riavvicinandosi ai cittadini».

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