Dottoressa Arbia perché, nonostante le attese di molti, ha deciso di non partecipare alle Regionali in Basilicata? «L’idea della candidatura è un’iniziativa nata dal basso. Un gruppo di lucani della società civile ha pensato che intorno al mio nome, alle mie esperienze ed al mio impegno costante per la Basilicata e la sua gente, si potesse aggregare un progetto che paradossalmente era molto lontano dalla politica tradizionale». Quindi lei non è mai scesa in campo? «Non c’è stata da parte mia alcuna iniziativa che potesse fare pensare alla volontà di impegnarmi in politica. Prima di decidere di contribuire al bene comune, in un ruolo diverso da quello attuale di magistrato, ho sempre evitato coinvolgimenti con la politica, e la mia decisione di accettare una candidatura presupponeva la verifica di condizioni sostanziali (indipendenza da schieramenti e logiche partitiche; accettazione di programmi e obiettivi; valutazione dell’utilità di una simile decisione), e formali (osservanza di modalità e procedure che obbligano i magistrati in una logica di estrema trasparenza)». Insomma, non le interessa la carriera politica. «Non ho alcun interesse ad un impegno alla politica finalizzata alla gestione del potere ma piuttosto alla rinuncia in nome di una interesse comune. La mia è una visione della politica legata allo spirito di servizio a costo di grandi sacrifici personali. Una scelta di questo tipo non può essere né affrettata né superficiale». Ma c’era un’intesa tra lei e Sel? Ritiene che il partito abbia ingannato gli elettori? «So che nelle ultime 24 ore Sel aveva comunicato al Comitato Promotore di aderire ad una coalizione che vedeva la mia candidatura a presidente. Una cosa è certa, io non avevo accettato alcuna candidatura e non l’avrei mai fatto prima di conoscere candidati e programmi o se non fossi stata certa di guidare un programma basato esclusivamente su legalità e buon governo. Chi ha sottoscritto le liste sa meglio di chiunque altro cosa ha sottoscritto e con quale livello di correttezza si è svolta la raccolta». È stata contattata da altri partiti? «Il Comitato Promotore per la mia candidatura aveva avviato interlocuzioni con tutte le forze politiche senza preclusioni. Alcune notizie di queste interlocuzioni hanno fatto ipotizzare miei legami con i partiti, da destra a sinistra. In tanti mi hanno contattata, li ho ascoltati ed ho cercato di capire quali fossero le loro idee, i loro programmi, senza riuscirci. Sembrava che tutti fossero alla ricerca di un nome da proporre quale bandiera di un rinnovamento di facciata. Si sono create grandi aspettative, ma anche tentativi di ricondurre il progetto iniziale alla politica tradizionale. Il comitato inoltre, nonostante il coraggio e le energie straordinarie profuse, ha avuto un tempo troppo breve per organizzare un’azione politica efficace». E ora? Sosterrà qualcuno degli altri candidati? «Sicuramente continuerò la mia attività professionale con l’impegno di sempre. La Basilicata è stata, è e rimane al centro dei miei interessi. Se utile, non esiterò a spendere quanto ho acquisito per tirare fuori il meglio della Basilicata, non esiterò a inclinarmi sull’esame dei temi più scottanti della società lucana, magari attraverso il sito www.silvanaperlabasilicata.it , nato come iniziativa della petizione, che sta avendo grande successo. Sto pensando ad un percorso che guarda ben oltre le imminenti elezioni in occasione delle quali, se un sostegno potrà esserci sarà esclusivamente a temi e iniziative di buon governo, che diano risposte reali ad esigenze molto concrete». Non pensa di aver deluso qualcuno? «La petizione per la mia candidatura mi ha consentito di apprezzare in maniera tangibile l’affetto e la vicinanza della mia gente, alla quale sono devota. Si sono palesate tante aspettative che avrei sicuramente deluso se fossi scesa a compromessi con la politica tradizionale, troppo impegnata alla gestione e spartizione delle posizioni di potere per affrontare le reali esigenze dei cittadini. Tanti lucani che mi contattano in questi giorni mi fanno comprendere che quella della candidatura poteva essere una delle strade da percorrere ma non l’unica».
«Non avrei mai accettato senza conoscere programmi e uomini»
Dottoressa Arbia perché, nonostante le attese di molti, ha deciso di non partecipare alle Regionali in Basilicata?«L’idea della candidatura è un’iniziativa nata dal basso. Un gruppo di lucani della...
