Caro Direttore, La campagna "anticasta" ha bisogno di titoli forti, che eccitino lo sdegno dei lettori. "Boldrini, comparsate a caro prezzo", pubblicato sul "Tempo" di ieri, appartiene a questo fortunato genere giornalistico. Però, pur di stupire il pubblico con effetti speciali, l'articolo di Nicola Imberti propina a chi legge alcuni dati assolutamente privi di fondamento. Dire che "Laura ha lavorato meno di un mese" e che "Boldrini è costata ai contribuenti 3.157 euro al giorno" è affermare il falso. Non si può ridurre l'attività di Presidente della Camera al ruolo più visibile - e certo fondamentale - di direzione dei lavori dell'aula. Sarebbe come dire che un calciatore lavora solo 90 minuti alla settimana, o che un giornalista lavora solo in quell'ora in cui scrive il pezzo, che arriva dopo una giornata passata a documentarsi. Imberti riconosce che giovedì mattina due impegni - un convegno e l'incontro con Abu Mazen - giustificavano l'assenza dall'aula. Ma di impegni come questi è ordinariamente piena l'agenda. Ogni giorno, weekend inclusi. Cito a caso tra gli appuntamenti delle ultime due settimane, di ritorno da Lampedusa: convegno sul trattato per la regolamentazione del commercio delle armi; incontro col presidente del Parlamento israeliano; incontro con gli ambasciatori di Usa e Sud Africa; convegno sulla rinascita dopo lo sterminio (tra gli altri c'era Daniel Liebeskind); incontro col ministro Moavero; presenza alla Sinagoga e poi alla marcia della memoria in occasione del 70esimo anniversario del rastrellamento nazista. Difficile negare che si tratti di adempimenti connessi al ruolo. Così come sono stati decine, in questi primi sette mesi di legislatura, gli incontri con delegazioni di sindaci, associazioni di disabili, lavoratori di aziende in crisi, rappresentanze imprenditoriali, organizzazioni di donne, e le partecipazioni richieste in molte parti d'Italia (sto scrivendo questa nota da Palermo, dove tra poco si terrà un incontro all'Università sui modi per arginare la "fuga dei cervelli" tra i giovani del sud). Se si vuole provare a colmare il distacco che separa istituzioni e cittadini, anche questa disponibilità all'ascolto e al dialogo fa parte dei nuovi doveri del ruolo. Aggiungo solo un altro dato: alla Presidente compete anche di presiedere le riunioni della conferenza dei capigruppo, dell'ufficio di presidenza e della giunta per il regolamento. Capisco che questi incontri non facciano notizia, ma dall'inizio della legislatura sono stati ben 72 e hanno comunque impegnato la Presidente per 78 ore. Prima di parlare di "onorevoli sprechi", sarebbe meglio documentarsi più accuratamente. Se Imberti vuole approfondire il tema, siamo a disposizione. P rendiamo atto della cortese rettifica che peraltro non nega che dall’inizio delle legislatura il presidente Laura Boldrini «ha diretto i lavori dell’Aula» per 137 ore. Considerata una giornata lavorativa tipo di 7 ore significa circa 19 giorni. Meno di un mese, come scritto nell’articolo pubblicato ieri.
Laura li rifà. E i conti non tornano
Caro Direttore,La campagna "anticasta" ha bisogno di titoli forti, che eccitino lo sdegno dei lettori. "Boldrini, comparsate a caro prezzo", pubblicato sul "Tempo" di ieri, appartiene a questo...