La tentazione di usare la leva dell’Irpef è troppo forte per non cedervi. Come pure quella di aumentare il costo delle sigarette. Irpef più cara a Roma e aumento delle sigarette sono le soprese contenute nei decreti collegati alla legge di Stabilità che saranno all’esame del Consiglio dei ministri di oggi. Il Comune di Roma potrà aumentare l'aliquota dell'addizionale comunale Irpef, attualmente fissata a 0,9%, di ulteriori 0,3 punti. Nella bozza si trova anche il più tradizionale dei rincari, quello del pacchetto di sigarette. Previste «modifiche, fino ad un massimo dello 0,7 per cento, delle accise e delle aliquote Iva sui tabacchi - si legge nel testo - al fine di poter riequilibrare gli effetti d'incidenza dei carichi fiscali sui prodotti da fumo e loro succedanei». Il che vuol dire rincari di 40 centesimi a pacchetto nel 2014 e 20 nel 2015. Costerà di più anche il tabacco semplice, cosiddetto «trinciato». L'accisa minima salirebbe dai 105,3 euro a chilogrammo attuali, a 115 nel 2014, 120 nel 2015 e 125 nel 2016. In tre, l'aumento delle imposte previsto sarebbe quindi del 18,7%. Nel collegato trova posto anche il rifinanziamento per 300 milioni della cassa integrazione in deroga per il 2013. Altri fondi saranno destinati alla social card (35 milioni di euro nel 2013) mentre arrivano 5 milioni di euro per indennizzare le imprese «che hanno subito il danneggiamento di materiali attrezzature e beni strumentali». Il riferimento è a quelle impegnate nella costruzione della Tav che sono state colpite dalle proteste. Le richieste di indennizzo che non possono essere soddisfatte a causa del limite di spesa, lo saranno nell'anno successivo. Le risorse sono individuate nell'ambito delle disponibilità del Fondo di solidarietà civile. L'indennizzo, si legge nel testo, «è concesso esclusivamente per una quota della parte eccedente della somma liquidata o liquidabile sulla base del contratto di assicurazione stipulato dall'impresa interessata ovvero, in assenza di un contratto di assicurazione, per una quota del danno subito». Nelle pieghe della legge di Stabilità emergono misure interessanti. Alle scuole non statali vengono destinati 200 milioni per il 2014 mentre viene rimpinguato il fondo per l’efficienza degli strumenti militari con 50 milioni. Emerge anche che costa caro il semestre europeo di presidenza italiana: l’organizzazione richiede lo stanziamento di 56 milioni nel 2014 più 2 milioni per il 2015. Inoltre «per le straordinarie esigenze di servizio della Rappresentanza Permanente a Bruxelles connesse con il semestre italiano è autorizzata per l'anno 2014, nei limiti di 1.032.022 euro, la spesa per l'assunzione di personale con contratto temporaneo». Sarà anche istituito un fondo presso il ministero degli Esteri pari a 10 milioni, da ripartire tra i ministeri che faranno iniziative per questo periodo di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea. Alla revisione del catasto sono destinati 30 milioni nel 2014 e 100 milioni riepsttivamente per il 2015 e il 2016.
Aumentano le sigarette. Un’altra volta
La sorpresa nel collegato alla legge di Stabilità in Consiglio dei ministri La Ue chiede 56 milioni di stanziamento per il nostro semestre di presidenza