Politica

Marino parla troppo e il nazista resta qua

Dal Campidoglio trapela il fax con l’ok di Messina Poi il nome di Albano e il parcheggio in aeroporto

Da una parte il Governo italiano che cerca da tre giorni di sistemare la questione Priebke "aumm-aumm", dall’altra il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che scombina i piani rivelando consapevolmente o inconsapevolmente, ad ogni occasione buona, succulente notizie alla Stampa. Ma andiamo con ordine, anzi, ripercorriamo le tappe della querelle sui funerali e la sepoltura dell’ex capitano nazista partendo da ieri mattina. I romani si stanno ancora svegliando quando Marino rivela ai microfoni della trasmissione Agorà che il Prefetto di Roma, Pecoraro, ha dato ordine, nella notte, di spostare la bara dall’istituto San Pio X dei Padri lefebvriani di Albano all’aeroporto militare di Pratica di Mare. Ma il primo cittadino è un fiume in piena, e in diretta su RaiTre continua: «In questo momento sono in corso colloqui tra la prefettura e il Governo e non escludo ci siano contatti anche con l’ambasciatore tedesco in Italia». I contatti, seppur informali, c’erano, ma si saprà solo più tardi. Informali, appunto. Ma il sindaco Marino, con una battuta, li ha resi pubblici, tanto che un’ora dopo i tedeschi sono costretti a smentire: «Le autorità italiane non hanno presentato alcuna richiesta ufficiale né al governo federale né al ministero degli affari esteri in merito alla salma di Erich Preibke». I giornalisti, nel frattempo, iniziano ad assieparsi all’ingresso dell’aeroporto, dove la salma di Priebke è stata parcheggiata accanto ai resti del Dc9 disintegratosi sui cieli di Ustica. Per tenere a bada i giornalisti la Difesa è costretta a mandare carabinieri in servizio nella base militare di rinforzo ai cancelli. Il giorno precedente, all’ora di pranzo, l’Ansa batte la notizia che i funerali si terranno ad Albano. Le altre agenzie si buttano alla ricerca di una conferma, che troverebbero poco dopo da fonti interne al Campidoglio. Ed è sempre dal Palazzo senatorio, che il giorno prima, lunedì, trapela la notizia di un fax giunto da un Comune vicino Messina, Fondachelli Fantina. Il sindaco, Marco Antonino Pettinato, scrive al Campidoglio mettendosi a disposizione per i funerali e la sepoltura top secret di Priebke. Una soluzione che andava bene a tutti, che aveva il «ni» della Comunità ebraica, il «sì» del governo. Ma il fax è uscito dal Campidoglio ed è stato dato in pasto alla stampa, la notizia è diventata di dominio pubblico, la maggioranza del sindaco di Fondachelli Fantina si è disintegrata in un momento. E l’affare è saltato. Pacifici, ieri, su Priebke ha detto: «Smettete di nominarlo». Poi in serata la sorpresa: la salma di Erich Priebke è stata portata via da Pratica di Mare.

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