Caro Direttore, Angelino Alfano ha un solo modo per uscire a testa alta dalla complessa vicenda politica in cui ci troviamo: ottenga dal PdL di assumere solenne impegno di sostenere l'attuale governo Letta fino al 2018 con un patto di legislatura ferreo, con l'obiettivo di modernizzare il Paese in modo condiviso e sottolineo condiviso, cogliendo fino in fondo un'occasione irripetibile per l'Italia di fare indispensabili riforme in grado di porre fine ad una anomalia tutta italiana che troppi danni ha provocato fin qui. E su questo tema pretenda dal Partito Democratico parole chiare come quelle espresse ieri dal Presidente Mario Monti. Non si butti alle ortiche questa occasione irripetibile di chiudere con una transizione infinita. Non conosco le dinamiche interne del PdL ed ignoro le ragioni reali di posizionamenti e riposizionamenti per effetto del voto di fiducia al governo del 2 ottobre scorso che, per merito di 23 illuminati e valorosi senatori, ha evitato l'estremistica manovra di farlo cadere. Tuttavia a questo punto Angelino Alfano e noi con lui, se davvero vogliamo confermare di essere classe dirigente consapevole, responsabile ed all'altezza del compito che i cittadini ci hanno assegnato, dobbiamo con forza porre a tutti il tema di utilizzare proficuamente la legislatura per consentire al governo ed al Parlamento di portare a termine un lavoro ampio e indispensabile di rilancio e di riscatto dell'Italia. Per fare ciò, Letta ed Alfano in primis, sono chiamati ad un impegno alto e nobile adoperandosi energicamente affinché tutti, nessuno escluso, facciamo i conti con questa fondamentale sfida politica. Su tale prospettiva ci si divida, la si contrasti o la si sostenga con determinazione ma almeno la distinzione avverrà su un indirizzo politico forte e chiaro e chi non lo condividerà potrà, a quel punto, spiegare meglio agli elettori le proprie ragioni e verificare se conformi o meno agli interessi reali dei cittadini e non piuttosto alle convenienze di singoli o di gruppi. Del resto non esistono nelle democrazie occidentali modelli di partito contemporaneamente di lotta e di governo e dunque anche tale anomalia deve cessare facendo prevalere aggregazioni per affini e per profonda e convinta condivisione di indirizzi culturali, politici e programmatici. Da tale imprescindibile chiarezza nessuna forza politica può dirsi oggi immune e continuare a far finta di nulla può pericolosamente spingere verso una rapida involuzione di sistema con conseguenze inimmaginabili di derive incontrollabili. * Senatore della Repubblica - Gruppo Gal
Alfano e il Pdl facciano chiarezza
di Paolo Naccarato * - Caro Direttore,Angelino Alfano ha un solo modo per uscire a testa alta dalla complessa vicenda politica in cui ci troviamo: ottenga dal PdL di assumere solenne impegno di...
