Politica

Libia e Malta dicono basta «Abbandonati dall’Europa»

L’Europa ci ha abbandonati. Libia e Malta esplodono. Non intendono continuare a subire l’assordante silenzio di Bruxelles (se si esclude la passerella di Barroso nei giorni scorsi a Lampedusa) sull’a...

L’Europa ci ha abbandonati. Libia e Malta esplodono. Non intendono continuare a subire l’assordante silenzio di Bruxelles (se si esclude la passerella di Barroso nei giorni scorsi a Lampedusa) sull’annosa questione dell’immigrazione. E per mettere in campo le relative strategie, i premier dei due Paesi si sono incontrati a Tripoli. Detta in sintesi, la Libia chiede l’intervento dell’Europa per fronteggiare i flussi migratori dalle proprie coste. Il premier, Ali Zeidan, inoltre, invoca sostegno nella formazione dei guardiacoste e un «accesso ai sistemi satellitari» europei affinché le autorità marittime di Tripoli possano monitorare quanto avviene in mare. Si tratterebbe, per Zeidan, di «un grande aiuto». Tuttavia, la Libia si dice «determinata» a frenare il flusso di migranti che dalle proprie coste si imbarca e tenta di raggiungere Malta e l’Italia. Zeidan assicura, fra l’altro, che il suo governo farà il possibile per tenere sotto controllo i punti di partenza dei barconi, come il porto di Zuwara, dal quale sono salpati i migranti vittime del naufragio di venerdì. Un paletto, in ogni caso, il premier libico lo mette. Insiste - nella sostanza - nel ritenere che senza la Libia, nel dialogo con l’Europa, non si possa trovare una soluzione all’emergenza immigrazione e ritiene, di conseguenza, che Bruxelles debba coinvolgere necessariamente Tripoli. Un altro colpo basso all’Europa arriva dal premier maltese. «Malta e l’Italia sono stati lasciati soli a gestire questo enorme problema - chiosa Joseph Muscat - A Bruxelles i soldi contano più delle vite umane» ed è più importante «trovare miliardi per la Grecia» che «girare quei soldi per salvare esseri umani». Il premier maltese ha assicurato, infine, che porrà la questione all’attenzione del vertice Ue della prossima settimana.

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