"Renzi ragiona come Grillo". Pd al contrattacco dopo l’entrata a gamba tesa nella campagna elettorale per le primarie di Matteo Renzi. E così dopo il siluro contro Napolitano su amnistia e indulto definiti un "clamoroso autogol", scoppia la polemica all’interno del partito. "Renzi ragiona come Grillo", è sbottato in mattinata il ministro allo Sviluppo economico Flavio Zanonato. L’amnistia invocata dal presidente della Repubblica e la gestione dell’emergenza immigrazione sono solo due pretesti colti da Renzi per smontare il governo definito tra l’altro "un’ammucchiata" e mettere un’ipoteca su un Pd da riformare sin dalle fondamenta. Da Mestre Letta ha chiesto al Pd di "sgonfiare il populismo" affinché non si arrivi a formare "un centrosinistra asfittico". Da qui l'invito a parlare al "cuore" e alla "testa" degli elettori. Un richiamo che va dritto ai due sfidanti alla segreteria: Cuperlo (testa) e Renzi (cuore). Ed è proprio a Renzi che il premier ha risposto alle accuse lanciate dal sindaco fiorentino da Bari. "Difendo quello che stiamo facendo convinto che sia la cosa giusta per il bene dell’Italia", ha detto Letta pur riconoscendo a Renzi di essere stato in queste settimane "solidale" e di avere avuto un atteggiamento utile per il Paese. E sull'amnistia ha aggiunto: "Il messaggio del capo dello Stato chiarisce che non c’è nessuna ambiguità e chi ha voluto leggerci ambiguità ha fatto un esercizio sbagliato e di scarsa fiducia nel miglior presidente della Repubblica che possiamo avere". «Criticare Matteo Renzi (tema carceri) è come parlare male di Garibaldi. Si scatenano i fans che conoscono solo offese e mai i ragionamenti». Lo scrive Flavio Zanonato su twitter dopo l’attacco che aveva rivolto al rottamatore sullo stop ad amnistia e indulto.
Zanonato attacca Renzi: "Ragiona come Grillo"
Già finita la tregua all’interno del Pd. Il ministro dell’economia contesta lo stop a indulto e amnistia
