Nuovo scontro tra la Lega e il ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge. A Torino il Carroccio scende in piazza per difendere la Bossi-Fini e uno striscione recita: «Grati per avere scelto le nostre università per i tuoi studi. I nostri ospedali per le tue specializzazioni. Ma ora il Congo ha bisogno di te». «Kyenge, Boldrini, Pd e Grillini vogliono bene solo ai clandestini. Tutti a casa loro». E Umberto Bossi tuona: «Siamo qui a difendere la Bossi-Fini. È una legge abbastanza equilibrata, legata ai posti di lavoro. Se un Paese non ha posti di lavoro non può certo darli agli immigrati». Netto anche Roberto Calderoli: «La Bossi-Fini è assolutamente attuale e va applicata». Dura e di tenore diametralmente opposta la posizione della Kyenge. «La buona politica - dice il ministro - è quella che riesce ad adattarsi anche ai cambiamenti del nostro tempo. Nessuna legge è eterna». Quello dell’immigrazione è «un fenomeno complesso», spiega Kyenge, che aggiunge come l’Europa abbia «la responsabilità di gestire i flussi» di migranti che attraversano il Mediterraneo e «di non lasciare la gestione ai Paesi che si affacciano sul mare». Per Kyenge inoltre quelli sbarcati a Lampedusa il 3 ottobre scorso sono rifugiati e non clandestini: «Secondo le convenzioni internazionali non potevano essere soggetti al reato di clandestinità perché sono persone che arrivano sulle coste per chiedere aiuto, che fuggono da territori in guerra». E, sull’abolizione del reato di immigrazione clandestina, il ministro ribadisce: il percorso «già avviato» in Parlamento per abolire la legge Bossi-Fini deve proseguire anche se «troverà una maggioranza diversa rispetto a quella che abbiamo attualmente al governo. Dalle dichiarazioni di molti parlamentari e da quello che abbiamo visto questo reato deve essere sicuramente rivisto». Per Kyenge, inoltre, il reato di clandestinità dovrebbe essere interpretato «senza ideologie, cercando di capire il rapporto costi-benefici» tra i tentativi di reprimere il fenomeno e la volontà di accogliere i migranti e dare loro una possibilità di migliorare le loro condizioni di vita.
Nuovo scontro tra il Carroccio e la Kyenge
Nuovo scontro tra la Lega e il ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge. A Torino il Carroccio scende in piazza per difendere la Bossi-Fini e uno striscione recita: «Grati per avere scelto le nostre...