Milioni di migranti in fuga dall’Africa. Miliardi di euro per evitare gli sbarchi e rilanciare i Paesi in difficoltà. Dittatori che non investono il denaro che gli arriva dalle casse europee. E il risultato finale è che ancora non si è riusciti a trovare una soluzione per arginare il fenomeno degli sbarchi ed evitare così tragedie come quella di Lampedusa. E il dato più allarmante arriva proprio dall’Europa per quanto riguarda i flussi migratori: 50 milioni di africani pronti ad abbandonare i rispettivi Paesi e arrivare in Europa. A mettere nero su bianco la situazione è stata la Corte dei conti europea, che ha tirato le somme su quanto viene investito per mettere in pratica progetti umanitari in favore degli Stati africani che si trovano in difficili situazione politiche ed economiche. Se si sfoglia la relazione 2013 di 60 pagine, la Corte critica le decisioni della Commissione Ue, che a sua volta si difende sostenendo che con gli interventi economici è stato possibile risolvere alcune delle criticità nei Paesi africani. Insomma, è in atto un vero e proprio braccio di ferro. Ma ecco quali sono i numeri contestati dalla Corte dei conti. Per quanto riguarda soltanto l’Egitto, si parla di cinque miliardi di euro di aiuti concessi, dei quali uno sarebbe stato buttato al vento, poiché non sarebbe servito a combattere la corruzione e migliorare la tutela dei diritti umani e la governance del Paese. Non solo. In base al documento europeo, meno del 40% dei fondi stanziati è stato efficacemente utilizzato per i fini stabiliti. In cinque anni, comunque, l’Europa ha stanziato 10 miliardi di euro per gli Stati africani per aiuti regionali e umanitari. Oltre all’Egitto, ne ha beneficiato la Nigeria (uno dei maggiori produttori di petrolio del mondo) che ha ricevuto 680 milioni di euro, la Libia 500 milioni, la Siria 300 milioni, Mali 1,5 miliardi di euro, la Somalia 380 milioni di euro, e la Tunisia 250 milioni di euro. Un fiume di denaro che sarebbe dovuto servire anche ad arginare i flussi migratori e tentare di concedere una vita migliore ai cittadini africani. Ma i milioni, comunque, non riguardano soltanto i soldi investiti, ma anche i cittadini che vogliono lasciare l’Africa: in 50 milioni sarebbero infatti pronti a sbarcare sulle coste europee. In primis in Italia. «Nonostante la mancanza di progressi in materia di diritti umanitari e democrazia - si legge nella relazione della Corte dei conti Ue - la Commissione ha continuato a erogare ingenti importi di denaro al governo egiziano, in particolare tramite il sostegno al bilancio». E ancora: «La Commissione non è stata in grado di gestire in maniera efficace il sostegno Ue volto a migliorare la governance in Egitto». Immediata la risposta della Commissione: «Siamo stati in grado di gestire adeguatamente il sostegno Ue e, laddove possibile, di migliorare la governance in Egitto, le condizioni sotto il regime di Mubarak erano già molto difficili e lasciavano poco spazio per l’avvio di un dialogo e di una cooperazione significativa sulle questioni dei diritti umani». Gli africani vogliono scappare dai loro Paesi per due motivi: le guerre e la carestia. E i soldi Ue, invece, finora non sono serviti nè a bloccare i flussi migratori in Ue nè a migliorare la loro vita.
«L’Europa fa ricchi i dittatori che devono fermare i clandestini»
Milioni di migranti in fuga dall’Africa. Miliardi di euro per evitare gli sbarchi e rilanciare i Paesi in difficoltà. Dittatori che non investono il denaro che gli arriva dalle casse europee. E il...
