Pranzi, cene e ancora pranzi: la cucina di Palazzo Grazioli in questi giorni raggiunge temperature molto più calde del solito. Le «consultazioni» di Silvio Berlusconi, alle prese con la zuffa continua tra «colombe», «falchi», «lealisti», «quasi lealisti» e «alfiniani doc» si stanno svolgendo quasi tutte a tavola. Giovedì sera è toccato a Raffaele Fitto con i coordinatori Sandro Bondi e Denis Verdini e altre deputate «lealiste»; la cena è stata seguita ieri da un pranzo con i parlamentari europei. Il menù più gettonato? Pennette tricolori (il piatto preferito da Berlusconi, a base di mozzarella, pomodoro e basilico) e parmigiana di melenzane, della quale il Cav e la fidanzata Francesca Pascale sono ghiottissimi. Inevitabile un supercarico di lavoro per il cuoco storico di Arcore e Palazzo Grazioli (oltre che spesso e volentieri di Milanello): quel Michele Persechini che, oltre a continuare a deliziare il palato di Silvio, è entrato subito (a quanto racconta Dudù) in piena sintonia con Francesca, che ha imposto una decisa svolta all’insegna della «spending review» anche per quel che riguarda gli acquisti di generi alimentari a Palazzo Grazioli. I fagiolini pagati anche 80 euro al chilogrammo sono insomma un ricordo ormai lontano, legato a passate e poco oculate «gestioni»: del resto, Persechini, da ottimo chef, sa benissimo come «sollevare» l’umore di Silvio Berlusconi senza bisogno di acquistare prodotti ortofrutticoli a peso d’oro…
Consultazioni a tavola. E la Pascale fa la spending review al menù
Carlo Tarallo Pranzi, cene e ancora pranzi: la cucina di Palazzo Grazioli in questi giorni raggiunge temperature molto più calde del solito. Le «consultazioni» di Silvio Berlusconi, alle prese con...
