Politica

I Consorzi di bonifica lavorano per i cittadini

In Italia, i Consorzi di bonifica sono 127 di cui 10 operano nella Regione Lazio, che li ha riformati con legge del ’98 operativa dal 2001.Hanno competenza sulla gestione idraulica di 30.128.664...

In Italia, i Consorzi di bonifica sono 127 di cui 10 operano nella Regione Lazio, che li ha riformati con legge del ’98 operativa dal 2001. Hanno competenza sulla gestione idraulica di 30.128.664 ettari (= 54,19% del territorio italiano); nel Lazio: 1.667.677 ettari (= 94% ca. del territorio regionale). La loro attività interessa la prevenzione idrogeologica (in Italia sono attivi 754 impianti idrovori, di cui 53 nel Lazio senza la cui costante azione tornerebbero acquitrinose aree come l’Agro Pontino, l’aeroporto di Fiumicino, la zona industriale di Pomezia, l’asse viario Roma-Napoli; hanno la responsabilità idraulica su circa 181.000 chilometri di canali, di cui 10.599 nel Lazio, la tutela e gestione della risorsa idrica a fini irrigui (gli impianti consortili d’irrigazione interessano 3.363.263 ettari in Italia, di cui circa 92.072 nel Lazio, serviti da 108 impianti), la produzione di energia rinnovabile (soprattutto idroelettrica, oltre 580 milioni di Kwh e fotovoltaica oltre 53 milioni di Kwh), la salvaguardia ambientale. La loro indispensabile funzione è sancita dal Protocollo d’Intesa Stato-Regioni del 2010 (i consiglieri di amministrazione non percepiscono compensi ove si faccia eccezione del rimborso spese chilometrico dalla propria sede a quella del Consorzio), dal Protocollo d’Intesa Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni - Associazione Nazionale Comuni Italiani e da un odg votato all’unanimità dal Senato. L’attività di gestione e manutenzione ordinaria è assicurata attraverso l’imposizione del contributo di bonifica a 7.780.408 consorziati, di cui 361.665 nel Lazio, per un importo complessivo di euro 575.858.963,00, di euro 30.031.854,00 nel Lazio. Non pesano quindi affatto sulla spesa pubblica, non sono enti pubblici ma enti economici di diritto pubblico che eleggono democraticamente ogni 5 anni, i propri organi amministrativi. Soggetti di autogoverno del territorio, applicando il principio di sussidiarietà. A carico della spesa pubblica sono, invece, le spese di manutenzione straordinaria e di investimento sulle opere. L’insufficienza delle risorse per adeguare la rete idraulica alla trasformazione del territorio (eccessiva urbanizzazione e, ad esempio nel Lazio, il progressivo spopolamento di aree interne a favore delle zone costiere) e alla estremizzazione degli eventi atmosferici a causa dei cambiamenti climatici (piogge più violente, concentrate nel tempo e nello spazio) è la causa prima delle emergenze dovute ad alluvioni e franamenti. Annualmente l’Anbi redige il Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico: per il 2012 sono stati indicati 3.342 interventi, perlopiù immediatamente cantierabili, per un investimento complessivo di 7.409 milioni di euro (nel Lazio, 347 interventi per oltre 628 milioni di euro). In Italia sorgono in aree a rischio idrogeologico ben 6.251 scuole e 547 strutture sanitarie (nel Lazio, 321 scuole e 32 strutture sanitarie); in Italia, tra il 1990 e il 2010, la superficie agricola è scesa da ha. 15.045.900 (= 49,9% del territorio italiano) a ha. 12.885.186 (= 42,7%) mentre nel Lazio si è scesi da 834.151 ettari (=48,49% del territorio regionale) a 648.473 ettari (= 37,70%) con evidente incremento delle problematiche idrauliche (un’area cementificata «assorbe» assai meno pioggia di una agricola). Questi sono i Consorzi di Bonifica e lo sforzo che essi fanno per effettuare quella che il premier Letta, il governatore di Banca d’Italia Visco hanno definito la più grande opera infrastrutturale di cui questo Paese ha bisogno è un Piano di manutenzione idrogeologica che non ci metta più in condizione di contare e piangere danni e morti; che grazie al progetto Irriframe ha consentito a questo Paese di essere in prima fila in Europa e nel mondo nell’innovazione e nella gestione della risorsa e del risparmio irriguo, non può essere banalizzata o irrisa.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.