C aro Direttore, Giulio Andreotti è deceduto il 6 maggio 2013 all'età di 94 anni. Il senatore a vita era stato ininterrottamente parlamentare per 68 anni, sette volte presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque volte ministro degli Esteri, tre volte ministro delle Partecipazioni Statali, due volte ministro delle Finanze,ministro del Bilancio e ministro dell'Industria, una volta ministro del Tesoro, ministro dell'Interno (il più giovane della storia repubblicana, a soli trentaquattro anni), ministro dei beni culturali (ad interim) e ministro delle Politiche Comunitarie Il 3 luglio scorso, non avendo ricevuto notizia della fissazione di una data per la rituale commemorazione nell'Aula del Senato, ho scritto al Presidente del Senato, sollecitandolo a tal proposito, anche in considerazione dell'eccezionale personalità del collega scomparso. Finalmente venerdì 13 settembre mi veniva comunicato dal Gruppo del Pdl che il martedì successivo alle ore 16, si sarebbe svolta in Aula la commemorazione, e di essere stato designato a parlare a nome del Gruppo. Lunedì mi veniva precisato che gli interventi dei gruppi parlamentari dovevano essere di cinque minuti al posto dei dieci inizialmente previsti: dopo una protesta da parte del Gruppo Pdl , da me sollecitata, sono stati ripristinati i dieci minuti. Martedì alle ore 16, assenti i cinque senatori a vita ed il Presidente Pietro Grasso, ricomparso il giorno dopo per commemorare Franca Rame, senatrice dal 2006 al 2008, la vice presidente Valeria Fedeli prendeva la parola, con un intervento apprezzato per equilibrio e rispetto della storia. Questo intervento non è stato pubblicato nel sito della Presidenza del Senato, dove appaiono viceversa quelli relativi a Franca Rame ed Emilio Colombo, commemorati del presidente Pietro Grasso nei giorni successivi. Chiunque potrà invece constatare dagli resoconti parlamentari che i grandi personaggi della storia d' Italia, da Francesco Daverio Nitti a Emanuele Orlando, da Alcide De Gasperi ad Amintore Fanfani Fanfani, sono sempre stati commemorati dai Presidenti dai rami del Parlamento di appartenenza. Che la stessa attenzione non sia stata riservata all'uomo di Stato italiano per quasi settanta anni più conosciuto e stimato nel mondo, campione di popolarità e di consensi elettorali, la dice lunga sul degrado istituzionale all'epoca del tramonto della seconda repubblica.
Così il Senato ha snobbato il presidente Andreotti
Caro Direttore,Giulio Andreotti è deceduto il 6 maggio 2013 all'età di 94 anni.Il senatore a vita era stato ininterrottamente parlamentare per 68 anni, sette volte presidente del Consiglio, otto...