Non gli è proprio andato giù quel «bandierine irrilevanti» con cui Enrico Letta ha definito la sua mozione per il ritorno al Mattarellum. Così Roberto Giachetti ieri mattina è tornato all’attacco sulla legge elettorale e ha annunciato un nuovo sciopero della fame. «A questo punto fatela voi, vi chiedo solo di rispettare l’impegno degli elettori», ha attaccato. Puntando il dito soprattutto sul Pd, corresponsabile per Giachetti della «melina» su una clausola di salvaguardia che cancelli da subito il Porcellum ed eviti che si torni a votare con questa legge. E proprio dal Pd sono arrivati gli attacchi più duri a Giachetti, schierato da tempo con Renzi, accusato di fare da sponda a Grillo. L’unico a tendere la mano al collega di partito è stato Gianni Cuperlo. «Io le ho tentate tutte sul piano parlamentare, ma le mie iniziative sono risultate inefficaci», ha ammesso Giachetti, ora «facciano loro quello che hanno promesso. Il mio appello è "passate dalle parole ai fatti"». E su questo il deputato Pd ha chiamato in causa innanzitutto il suo partito: «Mi auguro che ci sia una presa di posizione del partito, che ci sia una decisione politica nel merito». Il digiuno ora andrà avanti a oltranza, fino a quando il Senato non farà la legge, ha preannunciato. E per il 31 ottobre già è stato indetto un «no Porcellum day» che si terrà a Roma a Eataly. Nel Pd però la chiamata in correo non è piaciuta. Di «propaganda» ha parlato Finocchiaro che da presidente della commissione Affari costituzionali del Senato ha il dossier legge elettorale sul proprio tavolo. «Agitare bandierine senza misurarsi con la necessità di approvare una legge che sia condivisa il più possibile è un esercizio sterile», ha avvertito. Il Senato, ha assicurato, sta lavorando e proprio oggi «i relatori presenteranno un primo schema, un canovaccio con i punti essenziali su cui si è registrata una convergenza ampia, da cui scaturirà, mi auguro, un testo di legge».
Porcellum Il digiuno di Giachetti
Non gli è proprio andato giù quel «bandierine irrilevanti» con cui Enrico Letta ha definito la sua mozione per il ritorno al Mattarellum. Così Roberto Giachetti ieri mattina è tornato all’attacco...