Politica

«I Democratici sono disperati Volevano spaccarci e hanno fallito»

Paolo Zappitellip.zappitelli@iltempo.it «Letta? Ha dimostrato di essere succube del suo partito. Ed Epifani ha fatto capire che il voto di fiducia di mercoledì ha messo in crisi il Pd non certo...

«Letta? Ha dimostrato di essere succube del suo partito. Ed Epifani ha fatto capire che il voto di fiducia di mercoledì ha messo in crisi il Pd non certo noi». Andrea Augello, senatore del Pdl, colomba e oggi «scissionista» secondo le ultime definizioni coniate per distinguere le diverse correnti del Popolo della Libertà, è convinto che quella dei Democratici sia una vera e propria strategia per tentare di scaricare le tensioni sull’avversario politico. «Un avversario che pensavano di aver eliminato e invece si trovano ancora al governo. Insieme a loro» aggiunge. Scusi senatore ma non eravate voi quelli spaccati, lacerati, in crisi? «Assolutamente no. La decisione di tutto il partito di votare la fiducia ha messo in difficoltà il Pd. Noi ci siamo ricompattati sulla linea comune decisa da Alfano e Berlusconi. Invece il tentativo di entrare nelle nostre vicende interne, provando a dividerci, è il segnale della frustrazione dei Democratici per non essere riusciti a liberarsi di noi con il voto in Senato». Quindi niente fratture nel Pdl? «Per definire quello che è successo esiste una forma specifica, il passato prossimo. Nel Pdl c’è stata una questione fondamentale, se si dovesse continuare o no con l’esperienza di governo. Ma è una vicenda superata dal fatto che segretario e presidente del partito sono d’accordo sulla scelta che è stata fatta». Ma lei pensa che ci sia una regia dietro le dichiarazioni di Epifani e Letta? «Il regista è certamente il segretario del Pd, è lui che ha avuto più problemi con la mancata caduta del governo». E perché? «Epifani sperava di indebolire il Pdl facendolo spaccare sul voto di fiducia, di togliersi di torno Berlusconi e costringere Letta a vivacchiare fino alle elezioni di marzo. In questo modo avrebbe diviso la figura del segretario di partito con quella di candidato leader, che sarebbe andata a Renzi. Noi gli abbiamo rovesciato tutti i piani. E ora i Democratici saranno costretti a fare un congresso vero. Perché a questo punto non è detto che tutto il Pd sia disposto a consegnare quella poltrona al sindaco di Firenze. Che se la terrà per almeno due anni perché prima del 2015 non si vota». Insomma se Letta continua a governare è un problema per Renzi? «Certo, dovrà convincere le varie anime dei Democratici che lui è il miglior segretario possibile. E non sarà facile» Ma tutto questo avrà ripercussione sul governo? «Non credo. È solo un tentativo disperato del Pd. Però Letta ha dimostrato di aver ceduto alle pressioni del suo partito. E questo attesta che si tratta di un premier a sovranità limitata». A proposito di congresso, Fitto ha chiesto di farlo per il Pdl. Può essere una soluzione per distendere il clima? «I congressi prima o poi li dovremo fare. Ma non ora». Eppure è un bel po’ che il Pdl non li fa. «Certo ma dovremo organizzarlo in un momento meno drammatico. Adesso c’è la decadenza di Berlusconi, c’è la sfida di un partito che deve stare al governo e ci deve stare nel migliore dei modi. Prima o poi lo faremo, ora occorre iniziare a parlare anche di altro, dell’organizzazione del popolo della Libertà, di rinnovamento, di democrazia interna. La classe dirigente che abbiamo, se non mi sbaglio, è quella che abbiamo eletto quando abbiamo fatto il congresso fondativo. Quella che verrà dovrà portarci fuori da questa stagione di scontro. Oggi sarebbe già importante convocare gli organi del partito quando si prendono decisioni». Quanto tempo è che non si riuniscono? «L’ufficio politico è stato convocato diverse volte, la direzione credo non si sia più vista dai tempi dello strappo con Gianfranco Fini. È stata sostituita dalle riunioni dei gruppi parlamentari. Ma questo è un surrogato». Letta ha detto che è finito un ventennio, quello di Berlusconi. «Berlusconi è il presidente del partito, non mi pare che sia finito».

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