Politica

E Matteo ora veste i panni del lettiano

Ormai Matteo Renzi è diventato il primo dei lettiani. Consapevole del fatto che il governo, superato lo scoglio della fiducia e archiviato il «problema» Silvio Berlusconi potrebbe andare avanti ben...

Ormai Matteo Renzi è diventato il primo dei lettiani. Consapevole del fatto che il governo, superato lo scoglio della fiducia e archiviato il «problema» Silvio Berlusconi potrebbe andare avanti ben oltre il 2015, il sindaco di Firenze si concentra sulla guida del Pd. «Anche Letta - spiega intervistato dalla Stampa - ha capito che bisogna cambiare. E sa che come segretario il governo sarebbe più forte, non più debole. Se diventassi segretario del Pd non mi chiederei ogni giorno cosa fare per danneggiare lui e Alfano. Il mio non sarebbe un Pd con la matita rossa e blu per fare le pulci al governo». Un asse che il premier rilancia parlando a SkyTg24 ospite di Maria Latella a L’Intervista. «Renzi ed io - commenta - siamo caratterialmente diversi, ma abbiamo imparato che abbiamo responsabilità sulle spalle che vanno oltre il nostro carattere, la nostra forza deve essere messa al servizio dell’Italia». Non tutti, però, apprezzano l’intervista del sindaco. I più nervosi sono due nemici storici: Beppe Fioroni e Rosy Bindi. Il primo si sfoga su Twitter: «Renzi, ovvero tutto il potere a Mr. Hyde e dr. Jekyll. Ama Merkel ma voterebbe Spd, non vuole il centro ma una sinistra a....destra. E poi?». E ancora: «Il Pd ha di fronte la sfida del dopo Berlusconi. Pertanto, come vuole Renzi, devi farsi socialdemocratico? Mah! Invece di andare avanti...». Critica anche l’ex presidente del partito. «Ci dica cosa vuole fare» dice spiegando che al prossimo congresso non appoggerà alcuno dei candidati in corsa. «Penso di avergli dato una mano per le battaglie che ho fatto sul congresso e sullo statuto - aggiunge - Ma non capisco dove ci vuole portare. E quello che capisco non è proprio coerente con le mie idee».

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