Politica

Abolirla non risolverebbe il problema

1. Pdl Il più netto è Renato Brunetta, che va all’attacco di Livia Turco firmataria, con Giorgio Napolitano, della legge sull’immigrazione precedente a quella approvata dal governo di centrodestra....

1. Pdl Il più netto è Renato Brunetta, che va all’attacco di Livia Turco firmataria, con Giorgio Napolitano, della legge sull’immigrazione precedente a quella approvata dal governo di centrodestra. «La legge Bossi-Fini - sottolinea - non sarà la miglior legge del mondo, ma al momento è l’unica possibile per tentare di gestire una situazione incontrollabile. Si basa anch’essa, come la Turco-Napolitano, e in modo più organico e preciso, sul favorire l’immigrazione da domanda rispetto a quella di offerta, che alimenta lavoro nero e criminalità». «Detto questo - prosegue -, se la Bossi-Fini è questo obbrobrio, perché la sinistra, e a quanto mi risulta l’onorevole Livia Turco (e buona parte del centrosinistra ndr ), non ha dato sostegno alla raccolta di firme per il referendum radicale che intendeva proporre l’abrogazione sia della Bossi-Fini sia del reato di clandestinità? Aveva paura passassero per trascinamento anche i referendum sulla giustizia che la magistratura aborre? Berlusconi, io e tanti altri - conclude - abbiamo firmato gli uni e gli altri quesiti. Non abbiamo paura del responso degli italiani». 2. I ministri Lupi e Alfano Anche all’interno del governo non mancano i difensori della legge. Si tratta, ovviamente, degli esponenti del Pdl. «Io ho votato la Bossi-Fini e se tutte le leggi possono essere migliorate vedremo come migliorarla - spiega il titolare delle Infrastrutture Maurizio Lupi - ma il problema non è questo. Qui il problema non è l’accoglienza, non sono le leggi che abbiamo in Italia che sono positive». Sulla stessa lunghezza d’onda il titolare dell’Interno, Angelino Alfano: «Se cancellando la Bossi-Fini risolvessimo il problema mi precipiterei a Roma a presentare l’emendamento soppressivo. Purtroppo la questione è molto più complicata e mentre ancora raccogliamo i morti, eviterei polemiche politiche che non hanno nulla a che fare con la soluzione del problema». 3. La Lega Scontata, ovviamente, la posizione del Carroccio. Così il vicecapogruppo alla Camera, Gianluca Pini, intervistato da Affaritaliani.it, va all’attacco del ministro Cécile Kyenge e del presidente della Camera Laura Boldrini: «Le scuole di pensiero buoniste, della Kyenge e della Boldrini, lanciano segnali pericolosi all’esterno. O si fa un’analisi delle cause scatenanti e per eliminare i pericoli all’origine oppure si va avanti con l’indignazione a senso unico che danneggia solo i più deboli. Io ho fatto un’analisi dura e cruda, ma è schifosamente più ipocrita e anche più razzista dire che va cambiata la Bossi-Fini. La legge vale sul territorio italiano e i morti sono in mare». E Umberto Bossi rilancia: «La mia legge è l’unica barriera all’invasione».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.