Un «assassinio politico per via giudiziaria». La reazione emotiva, al limite della perdita di controllo, sta portando Silvio Berlusconi in un vicolo cieco dal quale appare sempre più improbabile uscire. Un suicidio politico alla vigilia dell’inagibilità e delle «manovre persecutrici» in arrivo da mezza Italia. Allo strappo della Giunta per le elezioni a non ammettere una riflessione sulla retroattività della legge Severino, il Cavaliere ha risposto con una mossa tanto violenta da provocare una crisi politica tra le più contorte della storia della Repubblica. Nella giornata di ieri le ultime mosse dopo vertici, colloqui, pranzi e una scissione annunciata-rientrata e riannunciata nel Pdl: Alfano ha chiesto a tutto il partito di votare la fiducia a Letta per consentire al governo di larghe intese di proseguire fino al 2014 e Letta, più che mai né Jo Condor né re Travicello, ha respinto le dimissioni dei ministri, consapevole della scissione imminente, e ha preteso per oggi un chiarimento vero oppure niente. Saranno pure «inaffidabili» come Berlusconi definisce Letta e Napolitano, ma la strategia messa a punto tra Palazzo Chigi e il Colle è da Nobel: si salva il governo «bonificato» da Berlusconi. Il leader dell’ormai ex Pdl darebbe un sostegno a tempo e quindi non sarebbe affidabile per le larghe intese quindi meglio ottenere la fiducia con il voto dei moderati. Anzi, pare che il discorso che farà Letta sarà tanto inaccettabile per il Cav da rendergli la fiducia impossibile. Insomma, sarebbe come votare contro se stesso diventando inaffidabile agli occhi degli italiani. Quindi Berlusconi all’opposizione e i suoi ministri, insieme con una quarantina di senatori, nel governo Letta. Oggi potrebbe cambiare lo scenario politico italiano. Potrebbe nascere un altro centrodestra formato da quei moderati che abbandonano il Pdl e che non saranno la «stampella» di Letta, ma il vero sostegno di un vero governo in grado di arrivare ben oltre il 2014. Un gruppo che entrerà di diritto nel Partito Europeo, quello che tanto piaceva a Berlusconi e dal quale la nuova Forza Italia dei falchi sarà esclusa. Sta per nascere una Terza Repubblica? Forse, di sicuro è morto il Pdl.
Il centrodestra per la terza Repubblica
di Sarina BiraghiUn «assassinio politico per via giudiziaria». La reazione emotiva, al limite della perdita di controllo, sta portando Silvio Berlusconi in un vicolo cieco dal quale appare sempre...