Politica

Tra i grillini qualcuno tentenna: «Ora il Pd ci stupisca»

A irrompere nell’assemblea dei parlamentari del Movimento 5 Stelle non è stato l’arrivo di Beppe Grillo, come sperato dagli «ortodossi», anche per spegnere gli ardori e le insofferenze degli...

A irrompere nell’assemblea dei parlamentari del Movimento 5 Stelle non è stato l’arrivo di Beppe Grillo, come sperato dagli «ortodossi», anche per spegnere gli ardori e le insofferenze degli «aperturisti». A piombare sulla riunione è stata invece la notizia delle dimissioni dei parlamentari Pdl di fatto «congelate» da Silvio Berlusconi. Più di un 5stelle ha preso la parola cercando di riflettere sull’attuale situazione politica e sugli scenari futuri. Anche il «dissidente» Lorenzo Battista non manca di dire la sua per chiarire la propria posizione. «Nessuno di noi - avrebbe detto l’"aperturista" - è per il sostegno a un Letta bis». Anche se «non si può andare a votare - ha rilanciato Battista ai microfoni di una tv al termine della riunione del gruppo in Senato - Si spendono un sacco di soldi ogni volta. Questa è la mia idea, ne discuteremo». Discussione interna che è partita subito con la replica immediata della collega di partito Laura Bottici. Lasciando la sala della riunione al terzo piano di palazzo Madama, ha reagito ripetendo: «Io non lo capisco, non lo capisco», mentre Battista rimane sui suoi passi: «Mi dispiace, ma è così». Sul voto intervengono anche altri parlamentari grillini che, interpellati dai cronisti, a proposito delle possibili prossime elezioni, rispondono: «Ma vi pare che a noi ci fanno governare?». È il senatore Bartolomeo Pepe ad essere convinto che non si tornerà alle urne: «Sono quelli del Pdl che fanno folla davanti al Pd per entrare. Condor travestiti da colombe - scherza - e stiamo fra l'altro offendendo i condor». L'assemblea dei senatori del M5S che si è tenuta nel pomeriggio e che ha preceduto la riunione congiunta coi deputati, si è conclusa di fatto senza spaccature. In una pausa dell'assemblea il senatore Francesco Campanella ai cronisti ha risposto: «In questo momento la palla ce l'ha il Pd: ci stupisca. Due idee su che cosa ci interessa, ormai ce le hanno». Quanto al voto di fiducia: «Non voto alcuna fiducia al governo Letta. "Aperturista" non vuol dire aperto a tutto». Poi ha aggiunto «anche le parole di Louis sono state mal interpretate». Il riferimento è a un'intervista nei giorni scorsi del senatore Louis Alberto Orellana. Da notare è che ieri Grillo a Roma per un «blitz» alla Rai non era alla riunione dei senatori. «In una situazione come questa mi sembrava naturale che fosse qui. Chi stamane era presente a viale Mazzini gli ha chiesto di partecipare?». A formulare la domanda in assemblea è stato il senatore Fabrizio Bocchino. L’assenza di Grillo ha creato parecchi malumori: «È assurdo - lamenta un senatore "aperturista" lungo i corridoi di Palazzo Madama - apprendiamo la linea politica dal blog e ci viene negato un confronto anche in ore decisive come queste».

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