Politica

Berlusconi: voto su Imu e Iva, poi alle urne

Il Cavaliere riunisce i parlamentari Pdl e dà una settimana al governo. Il Pd rispedisce l'offerta al mittente. Franceschini: "Proposta irricevibile, in sette giorni non si può fare nulla".

Berlusconi tira dritto: alla riunione dei parlamentari Pdl parla solo lui, concede una settimana al governo per cancellare l'aumento dell'Iva e approvare i decreti sull'Imu. Poi si va al voto. Mercoledì, dunque, se il presidente del consiglio, come appare probabile, chiedera' la fiducia su alcuni punti qualificanti della sua comunicazione alle camere, il Pdl votera' contro certificando in parlamento la crisi di governo iniziata nei fatti con le dimissioni firmate dai parlamentari e fatta precipitare con quelle dei ministri Pdl.   A poco sono serviti i distinguo di Angelino Alfano, Gaetano Quagliariello e Beatrice Lorenzin sull'opportunita' di infliggere un colpo potenzialmente fatale all'esecutivo. Oggi Berlusconi dopo aver sottolineato di aver "deciso da solo", cosi' da zittire le voci che lo volevano ormai in bali'a dei consiglieri anti-governativi, ha sottolineato che con i 'suoi' ministri tutto e' stato chiarito e sentenziato che "l'esperienza di governo e' finita", formula utilizzata anche nel recente passato, quando la utilizzo' il segretario del Pdl Angelino Alfano per dare il benservito al governo Monti. Per quanto riguarda le dimissioni dei parlamentari, esse restano un atto simbolico di solidarieta' con il capo, come ha spiegato al termine Fabrizio Cicchitto. All'ex capogruppo del Pdl alla Camera sarebbe stato impedito di parlare: "ho chiesto un dibattito e, cortesemente, mi e' stato detto che e' rinviato ad altra occasione".   A 'zittire' Cicchitto, sarebbe stato Silvio Berlusconi in persona, stando alla ricostruzione di chi era presente all'incontro. Per altri, a respingere la richiesta dell'esponente Pdl sarebbero stati i capigruppo Renato Brunetta e Renato Schifani. Si delinea intanto il cammino parlamentare della crisi. Il premier sara' al Senato mercoledi' mattina alle 9.30 e alla Camera dalle ore 16 per le comunicazioni sulla stituazione politica. L'orientamento del governo sembra essere quello di chiedere un voto di fiducia. "Ci sono delle formalita' da rispettare. La questione di fiducia si pone su risoluzioni che devono presentare i gruppi - spiega il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini -. Ma la volonta' del Governo e' di andare al chiarimento e porre quindi la questione di fiducia". A imprimere un ritmo piu' drammatico alla crisi, ci sono le notizie in arrivo dai mercati, con lo spread che torna a salire e vari titoli in picchiata a piazza Affari. "Il centrodestra sta facendo saltare in aria il Paese ed era evidente che lo spread sarebbe ripartito", ha detto il segretario del Pd, Guglielmo Epifani.   "La proposta di Berlusconi è irricevibile, in una settimana non è possibile fare nulla, ci sono delle regole non si può buttare all'aria la Legge di Stabilità, così come l'Iva". Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, il pd Dario Franceschini, rispedisce al mittente l'ofefrta del Cavaliere. "Il fatto è che Berlusconi ha creato un'istabilità politica che non permette di convertire neanche un decreto legge - ha aggiunto - chi può credere che il problema di Berlusconi in questo momento sia l'Iva?".

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